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100 e maturi

Dall'Ucraina all'Italia, il diploma di Jennifer è con la lode: "Vari crolli emotivi, ma è un percorso che mi ha arricchito"

Il mio 100 e Lode lo devo soprattutto a me, alla mia scrupolosità, alla mia attenzione, ai miei appunti fatti sempre con cura, ai miei sacrifici", racconta Jennifer

"Dolce, curiosa, ambiziosa, testarda, timida, puntuale, altruista, che si impegna molto in tutto ciò che fa con la massima dedizione, ma anche molto insicura per certi aspetti che crede poco in se stessa". Queste sono le caratteristiche di Jennifer Marra Orecchino, diplomata all'istituto professionale Ruffilli con tanto di lode. La sua più grande passione è il tennis, "al quale - racconta - mi sono dedicata per circa due anni. Ma mi piace anche pattinare con i roller e da febbraio mi dedico al tiro a segno".

Come mai ha scelto il Ruffilli?
In realtà ci sono finita per puro caso e inizialmente al pensiero che dovevo trasferirmi avevo scelto il Liceo linguistico a Ravenna, ma lì mi dissero che, essendo che dovevo andare in quarta superiore, avrei perso troppi anni perché mi avrebbero messa in prima per le materie e altre cose. Allora la scuola successiva che mi aveva suscitato interesse è stata Ragioneria a Forlì, indirizzo in cui c'erano 3 lingue in modo che potessi studiarne di più. La cosa sembrava andare avanti con i documenti e altre cose, ma alla fine mi dissero che secondo loro quella non era la scuola adatta a me, consigliandomi di andare a sentire al "Ruffilli". 

Che indirizzo ha frequentato?
Tra tutti gli indirizzi, dopo aver guardato e paragonato le materie, la mia scelta è stata grafica, anche se non sapevo minimamente cosa aspettarmi, e non sono rimasta delusa. Tornando indietro, sinceramente non so se la mia vita sarebbe andata ugualmente, per cui non so se la mia scelta sarebbe stata identica a questa, ma sono felice di come sia andata.

Tornando indietro di alcuni anni prenderebbe la stessa decisione?
Il mio percorso scolastico è stato movimentato: mi sono trasferita in Italia nel 2019 dall'Ucraina dove ho vissuto per 9 anni e dove ho finito la scuola diplomandomi. Qui sono finita nella mia adorata 3B che ha accolto i nuovi arrivati fin da subito. Abbiamo vissuto la pandemia appieno e il ritorno a scuola era una cosa felice per me. Durante gli anni di scuola ho partecipato all'Open Day, ai giochi matematici-linguistici dove sono arrivata in finale,al progetto Erasmus partendo per la Spagna l'anno scorso, ho vinto un concorso di traduzione dal russo all'italiano della SSML San Pellegrino di Rimini, ho partecipato al corso pomeridiano di potenziamento di inglese. Tutte queste cose le ho fatte per arricchire la mia vita scolastica perché non ricapiterà più e per me  entrambe le scuole hanno contribuito ad un mio sviluppo personale.

Com'è stato il suo percorso scolastico?
La prima metà dell'anno è andata abbastanza bene, mentre la corsa verso la fine è stata dura per i vari crolli emotivi, la guerra in Ucraina e altro. Tutto ciò mi ha destabilizzata ma ad un certo punto, ad un mese dall'Esame, mi sono messa i paraocchi e sono riuscita a raggiungere il mio obiettivo con il pensiero di voler essere fiera di me stessa per non aver mollato mai e di avere quello che merito. Ed è normale avere degli alti e bassi.

E gli ultimi giorni come li ha vissuti?
Gli ultimi giorni prima dell'esame si potevano descrivere con una parola ripetuta all'infinito: "stress". Essendo una persona abbastanza insicura, tutti gli altri credevano in primis in me e dopo forse io ci facevo un pensierino, ma non ho mai avuto la certezza e la sicurezza di sostenere un esame così. Penso che l'ultimo anno sia il più difficile per tutti, per motivi di vario genere, è per questo forse che il punto di arrivo si chiama "maturità" perché si matura e si cresce e dopo arriveranno anche altre responsabilità per le quali servirà ancora più maturità, quindi non si finisce mai di crescere.

Si è diplomata con tanto di lode. Un risultato importante che ha richiesto qualche sacrificio?
Il mio 100 e Lode lo devo soprattutto a me, alla mia scrupolosità, alla mia attenzione, ai miei appunti fatti sempre con cura, ai miei sacrifici, alla mia voglia di fare e di imparare sempre di più, alla mia determinazione e anche se di mio sono molto timida, posso dire a voce alta che me lo sono meritata. Non posso dire di aver fatto particolari sacrifici per il mio risultato, sono mancata a qualche allenamento di tiro a segno, ma nulla di più credo, sono stata costante.

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