Venerdì, 19 Luglio 2024
100 e maturi

Diploma da centista per Anna in Biotecnologie Sanitarie: "La scuola mi ha aiutato a crescere"

"Sono una ragazza come tante, con tanti sogni nel cassetto e soprattutto tanta voglia di mettermi a disposizione per gli altri", racconta di se

Ha concluso il percorso delle superiori con il massimo dei voti Anna Bevilacqua, studentessa 19enne della 5°D indirizzo 'Biotecnologie Sanitarie'. "Sono una ragazza come tante, con tanti sogni nel cassetto e soprattutto tanta voglia di mettermi a disposizione per gli altri - racconta di se -. Sono un po’ permalosa, solare e generosa, che affronta la vita giorno per giorno, impegnandomi e credendo in quello che faccio". Diverse le passioni, dallo sport ("ho giocato a pallavolo per diversi anni") alla musica ("ho suonato il clarinetto, la batteria e preso lezioni di canto". Ha prestato inoltre servizio di volontariato all'Anfass. Tra le attività si aggiunge anche quella da scout.

Come mai ha scelto l'indirizzo "Biotecnologie Sanitarie"?
"La decisione è stata sofferta e i professori mi avevano consigliato l’indirizzo ambientale, ma l’interesse per le materie come anatomia, igiene e chimica mi hanno spinto a scegliere l’indirizzo sanitario".

Lei si è diplomata col massimo dei voti. Cosa c'è dietro questo importante risultato?
"C’è tanto impegno fin dal primo giorno del primo anno di scuola per cercare di ottenere fin da subito ottimi risultati e anche una dose di coraggio per affrontare materie sconosciute che si sono rivelate molto interessanti e a cui mi sono appassionata".

Ci parli del "Saffi-Alberti". E' una scuola impegnativa?
"Come tutte le cose che si affrontano, l’essere impegnativo è soggettivo. Sicuramente le materie sono tante e lo stare attenta durante le lezioni e la disponibilità dei professori mi hanno permesso di ottenere ottimi risultati e perseguire le mie passioni".

Al di là del risultato, qual è l'insegnamento più importante che ha ricevuto in questi cinque anni?
"Prima di tutto mi ha fatto capire, grazie ai tanti progetti che si intraprendono durante il percorso scolastico, “cosa voglio fare da grande”. Mi ha aiutato a crescere non solo nell’apprendimento di nozioni, ma come persona timorosa difronte alle novità".

L'esperienza più bella vissuta?
"Faccio fatica a distinguere l’esperienza più bella. La più emozionante è stata quella di partecipare in prima persona al progetto “tutti a scuola”, con l’incontro del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella".

Questo suo percorso di studi avrà un seguito?
"Il mio percorso di studi sicuramente avrà un seguito, affronterò a breve il tolc per poter entrare a psicologia a Cesena e come piano B biotecnologie".

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