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Disabilità gravi, l'assegno di cura passa da 23 a 34 euro

Rispetto alla cause della disabilità, il 50% è in condizione di gravissima disabilità acquisita in conseguenza di una cerebrolesione, il 9% di una mielolesione e il 41% per la fase avanzata di malattie neurologiche

Passa da 23 a 34 euro al giorno l’assegno per persone con gravissime disabilità acquisite. Lo ha deciso la Regione Emilia-Romagna, con una delibera che andrà a migliorare la vita delle persone con bisogni di assistenza particolarmente elevati e delle loro famiglie. A darne notizia, il consigliere regionale PD, Tiziano Alessandrini.

 «I criteri per l’assegnazione dell’assegno di cura sono stati condivisi con le associazioni dei familiari dei pazienti – spiega Alessandrini -. Con questo provvedimento alle famiglie viene garantita una somma di circa 1.200 euro al mese: l’assegno di cura da 34 euro al giorno, a cui si aggiungono 160 euro al mese già previsti dalla Regione come contributo aggiuntivo per chi ha un assistente familiare con contratto regolare. Non è necessario presentare alcuna domanda: saranno le Aziende Usl stesse, in collaborazione con i Comuni, a valutare se la persone rientrano nei requisiti definiti dalla delibera e a contattare le famiglie».

 Dal 2004 la Regione ha promosso un Programma unico in Italia per l’assistenza continuativa delle persone con gravissima disabilità acquisita. Grazie a questo Programma, nel 2011 le persone seguite dai servizi sono state 1.312. Di queste 470 sono state inserite in strutture residenziali e 842 sono state assistite a domicilio. Delle persone assistite a domicilio, 478 hanno ricevuto l’assegno di cura e assistenza domiciliare; 109 l’assegno di cura senza assistenza domiciliare; 255 l’assistenza domiciliare e altri interventi.


Rispetto alla cause della disabilità, il 50% è in condizione di gravissima disabilità acquisita in conseguenza di una cerebrolesione, il 9% di una mielolesione e il 41% per la fase avanzata di malattie neurologiche. «La delibera approvata dalla Giunta regionale rappresenta un ampliamento del Programma – conclude Alessandrini – e un ulteriore, importantissimo aiuto alle famiglie per sostenere i costi dell’assistenza».

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