Cronaca

Dissesto idrogeologico, dalla Regione quasi due milioni per la sicurezza di cittadini e imprese

Il programma, definito su base triennale, viene predisposto poi dai sette Consorzi di bonifica montana della regione, d’intesa con le Unioni montane dei comuni e con i Servizi tecnici di bacino territorialmente competenti

Un milione e ottocento mila euro per interventi di contrasto al dissesto idrogeologico. È quanto ha messo a disposizione la Regione Emilia-Romagna, attraverso gli assessorati all’Agricoltura e alla Difesa del suolo, per il 2014. «Una cifra alla quale si sommano i 15 milioni di euro annuali che i Consorzi di bonifica ricevono come contribuenza montana», spiega il consigliere regionale Pd Tiziano Alessandrini, vice presidente della commissione Politiche economiche.

L’ammontare dei finanziamenti, che sarà stabilito annualmente, «deriva da un protocollo siglato tra Regione, Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani, l’Uncem, e Unione regionale delle bonifiche Emilia-Romagna, l’Urber – continua Alessandrini -. Il protocollo prevede tre grandi obiettivi: coordinare e rendere omogenea l’attività degli enti che svolgono opere di bonifiche e contrasto al dissesto idrogeologico nell’Appennino emiliano-romagnolo; realizzare una programmazione triennale condivisa; razionalizzare l’uso delle risorse finanziarie per migliorare l’efficacia degli interventi».

Il programma, definito su base triennale, viene predisposto poi dai sette Consorzi di bonifica montana della regione, d’intesa con le Unioni montane dei comuni e con i Servizi tecnici di bacino territorialmente competenti. Le opere finanziabili riguardano: sistemazione delle pendici dei versanti; contenimento e recupero delle zone franose; controllo del dilavamento e dell’erosione dei terreni; valorizzazione agronomica del suolo; manutenzione della viabilità, degli acquedotti rurali, delle opere esistenti e dei rii minori. Si tratta dunque di attività svolte dai Consorzi di bonifica, dai Servizi tecnici di bacino e dai Comuni, che grazie a questo strumento potranno agire con maggiore sintonia e uniformità.

«La montagna e la sua tutela rappresentano una priorità strategica per la nostra Regione – conclude Alessandrini -. Avere un territorio sicuro è una condizione necessaria per garantire la serenità dei cittadini e degli imprenditori, aziende agricole in primis».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dissesto idrogeologico, dalla Regione quasi due milioni per la sicurezza di cittadini e imprese

ForlìToday è in caricamento