Domenica, 14 Luglio 2024
L'alluvione

Le telecamere di "Domenica In" raccontano l'alluvione da Forlì. Bonaccini: "Verrà anche Mattarella"

Dal Palafiera, in queste ore uno dei centri operativi della Protezione Civile, è intervenuto anche il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini

L'attenzione di "Domenica In" sull'alluvione che ha colpito Forlì e la Romagna intera. La trasmissione di Rai Uno condotta da Mara Venier ha dedicato un'ampia finestra all'emergenza iniziata martedì scorsa. Le telecamere Rai si sono focalizzate sulla situazione in viale Bologna, mostrando la maxi operazione di pulizia con i trattori impegnati nella rimozione del fango. Una corsa contro il tempo, perchè il sole sta indurendo la melma lasciata dalla piena del Montone.

E' stata rimarcata l'efficienza della macchina organizzativa, così come è stato dato ampio spazio agli "angeli del fango", arrivati da ogni angolo d'Italia. Il fango viene stoccato in un ex stabilimento dell'Eridania. "E' stato tutto troppo veloce, avevamo spostato le auto, ma sono arrivati tre metri d'acqua - è una delle tante testimonianze raccolte -. Tutto perso, ma ora è tutto per strada, ma noi comunque non molliamo. Servono dei mezzi importanti che possano portare via i materiali, perchè siamo pieni. Come lo sono anche i tombini. I volontari sono meravigliosi". 

"Siamo uniti e rimaniamo uniti", la voce di una volontaria impegnata nella lotta contro il fango. Le testimonianze dei Vigili del Fuoco, che con l'allerta rossa già diramata vedeva un potenziamento delle squadre fluviali e di soccorso acquatico. All'opera 1158 vigili del fuoco solo a Forlì con oltre 300 mezzi. E poi le storie d'attività commerciali che hanno visto perduto anni e anni di lavoro. "Speriamo che le promesse che si sentono in televisione vengano rispettate".

Dal Palafiera, in queste ore uno dei centri operativi della Protezione Civile, è intervenuto anche il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: "La situazione è ovviamente pesante, qui in 36 ore è caduta una quantità di acqua che cade in sei mesi, dove già 15 giorni si erano verificate precipitazioni che normalmente si hanno in 4 mesi. E' stato definito un ciclo subtropicale e tutto si è scaricato sui fiumi, perchè il terreno non assorbiva più nulla e non ha potuto riversarsi in mare perchè respingeva nell'entroterra. Si è trattata di una situazione mai vista e mai ricordata".

In merito ai danni, "con il ministro Matteo Salvini abbiamo quantificato che solo per le strade danni per un miliardo di euro". In questa fase, ha rimarcato Bonaccini, "la cosa più importante è salvare le vite umane, tutto il resto lo riusciremo ricostruire. Per il terremoto del 2012 abbiamo ricostruito tutto e così faremo anche questa volta, lavorando insieme col Governo. Come fu per il terremoto chiederemo allo Stato il 100% di rimborso danni per le cose private e pubbliche. Verrà nei prossimi giorni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E pare che anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen possa venire nei prossimi giorni. E chiediamo all'Europa di accedere al Fondo di Solidarietà come facemmo proprio col terremoto. Mutui e adempimenti fiscali saranno sospesi. Martedì sarò a Palazzo Chigi insieme ai sindacati e associazioni di impresa e agricoltori, con un documento unitario preparato con le banche. Nessuno sarà lasciato solo".

Tante le misure di solidarietà in atto, tra raccolta beni e fondi. E la chiosa: "Non possiamo avvilirci, gli emiliano-romagnoli hanno spiegato al mondo cosa sia l'ospitalità e la generosità. Ci riprenderemo e ce la faremo. Abbiamo bisogno anche dagli altri e ringrazio chi ci sta dando dare. Abbiamo visto lacrime e urla di disperazione, però abbiamo visto anche cantare "Romagna Mia" mentre le persone spalavano il fango. La Romagna è di tutti". 

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