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Don Luigi Pazzi cittadino onorario di Bertinoro

Uomo di fede dotato di grande umiltà ed umanità, è conosciuto in tutta la Diocesi e anche oltre per aver fondato la Casa della Carità, istituzione parrocchiale che dal 1981 accoglie poveri, anziani e ammalati non autosufficienti

Evento straordinario, venerdì mattina, a Bertinoro, al culmine della solennità patronale di Santa Caterina: alle 9.30, il Consiglio comunale si riunirà in seduta straordinaria per trattare un solo importante argomento: il conferimento della cittadinanza onoraria al parroco della Concattedrale monsignor Gian Luigi Pazzi. Nato a Predappio nel 1937, don Pazzi è stato ordinato sacerdote nel 1962.

Uomo di fede dotato di grande umiltà ed umanità, è conosciuto in tutta la Diocesi e anche oltre per aver fondato la Casa della Carità, istituzione parrocchiale che dal 1981 accoglie poveri, anziani e ammalati non autosufficienti, reggendosi esclusivamente sui “doni della provvidenza” - come ama dire lo stesso don Luigi - e sul buon cuore della gente. Il provvedimento, proposto dal servizio di segreteria del Municipio, è stato annunciato l'11 novembre scorso dal sindaco di Bertinoro, Nevio Zaccarelli, in occasione del convegno pubblico sui 30 anni della fondazione della Casa della Carità, suscitando subito un convinto e caloroso applauso dei presenti.

Ma che cos'è la Casa della Carità? E' una macchina solidale di grande impatto sociale sul territorio bertinorese, sorta ufficialmente in via Oberdan (accanto alla Caserma dei Carabinieri) il 15 novembre 1981, con l'arrivo delle prime due “Carmelitane minori della Carità”. Per creare vera condivisione fra sani e ammalati viene adottata la formula della “Congregazione mariana Case della Carità”, avviata sin dal 1941 a Fontanaluccia di Reggio Emilia da don Mario Prandi, e presente con venti sedi in Italia, sette in Madagascar, due in India, una in Brasile e una in Ruanda. In pratica, malati ed emarginati diventano parte attiva delle cosiddette “tre mense”, ossia “parola, eucaristia e servizio”.

Dal 2001, la Casa della carità, intesa come “una famiglia in mezzo ad altre famiglie”, si è trasferita nei nuovi locali di via Frangipane, sotto la Rocca Vescovile. Il progetto, interamente offerto dai “Lions Club Forlì Valle del Bidente”, fu predisposto da un pool di professionisti coordinati dall'architetto Danilo Pucci di Forlì, fra cui Angelo e Jacopo Sampieri, Claudio Dolcini, Augusto Cimatti e Mauro Zanetti. Con i suoi 10 ospiti fissi, disabili psichici e fisici dai 25 anni in su, svolge un servizio fondamentale per i bertinoresi impossibilitati ad accudire a domicilio i propri cari

Per almeno vent'anni, pilastro funzionale della grande struttura caritativa bertinorese è stato Sauro Bandi, oggi direttore della Caritas diocesana. “Quell'esperienza - riferisce Bandi - caratterizzata dalla presenza di suor Gemma Ghini, dalla preghiera comune e dalla responsabilità per i poveri, ha segnato profondamente la mia esistenza, portandomi a vivere gli incarichi attuali in atteggiamento di servizio costante”. Ad esporre le ragioni del conferimento della cittadinanza onoraria a monsignor Gian Luigi Pazzi, sarà lo stesso sindaco di Bertinoro Nevio Zaccarelli.

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