Cronaca

Donato un ecografo portatile alla Rianimazione: ma la missione solidarietà continua

La raccolta fondi ha fruttato la donazione di un ecografo portatile, consegnato all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Vecchiazzano

L’ecografo, acquistato attraverso le donazioni di associazioni e dei cittadini e raccolte da "Salute e Solidarietà", è in funzione. La raccolta fondi alla quale hanno partecipato anche tre giovani con la passione della fotografia e fondatori del progetto "Diamo una spinta", Leonardo Petrini, Cristal Gangarossa e Lucia Fusillo, ha fruttato la donazione di un ecografo portatile, consegnato all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Vecchiazzano.

"Abbiamo dato vita ad un progetto nato con lo scopo di regalare le nostre fotografie a chiunque facesse una donazione per l'acquisto di un ecografo portatile, che permette di fornire tempestivamente una diagnosi, sia durante questo periodo di emergenza, che in tempo di "pace" - spiegano i tre giovani -. Questo strumento è utile a pazienti che hanno contratto il Covid-19, in quanto presentano complicazioni sia a livello cardiaco, che polmonare, individuando con precisione la diagnosi e riducendo il rischio di errore".

Alla consegna dell'ecografo erano presenti il dottor Francesco Landi, la dottoressa Daniela Valpiani e il direttore Stefano Maitan. Concludono Petrini, Gangarossa e Fusillo: ""Aiutare Salute e Solidarietà" in questa iniziativa ha permesso di realizzare qualcosa di cui andiamo molto fieri e continueremo la raccolta fondi per l'acquisto di un sistema interfono-video che permetterà di mantenere in costante comunicazione i pazienti con gli infermieri e i medici, offrendo attenzione e miglior cura. Il nostro progetto manterrà le stesse modalità, regaleremo altre fotografie ad ogni donazione fatta tramite i nostri canali".

“Negli ultimi anni l’utilizzo dell’ecografia in campo medico si è diffuso molto - ha spiegato Maitan, direttore della Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Forlì al portale "Salute e Solidarietà" - e questo è avvenuto in molte discipline mediche, compresa la nostra. Nel nostro settore lo utilizziamo non solo per la diagnosi ma anche perché ci guida quando dobbiamo fare procedure complesse. Ci permette in pratica di ridurre il rischio di errore e quindi di complicanze quando affrontiamo la gestione di casi gravi e complessi”.

“Anche nei pazienti affetti da Covid-19 - aggiunge Landi, medico della rianimazione di Forlì e anche nostro associato - l’ecografia è risultata essere uno strumento prezioso di aiuto alla diagnosi e di guida alla terapia. Tenete conto che questi malati hanno spesso delle caratteristiche particolari anche dal punto di vista ecografico, che purtroppo riguardano in molte occasioni i polmoni e il cuore. L’ecografo che ci avete donato possiede caratteristiche di alta definizione ed è nello stesso tempo estremamente pratico e maneggevole. Inoltre è facilmente trasportabile e si connette a smartphone, tablet e computer, permettendo quindi anche di condividere le immagini con i colleghi e prendere le migliori decisioni per il paziente".

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