Lotta contro il covid-19, Romagna generosa: donati oltre 8 milioni di euro all'Ausl. "Protagonisti anche i giovani"

Dal 9 marzo, data di inizio del fatidico lockdown, è un continuo di donazioni sul conto corrente dell'Ausl Romagna

Non c'è un aggettivo per definire la generosità dei romagnoli in questo periodo di pandemia da covid-19. E' vero che il popolo romagnolo è noto per la sua caparbietà e per il suo grande cuore, ma durante l'emergenza sanitaria è andato ben oltre. L'evento inedito e straordinario, che ha spaventato tutti, ha portato a tirare fuori il meglio delle persone, che non hanno esitato a scendere in campo per aiutare chi era impegnato in prima linea per salvare vite umane da un nemico invisibile e sconosciuto. 

Dal 9 marzo, data di inizio del fatidico lockdown, è un continuo di donazioni sul conto corrente dell'Ausl Romagna. Fondi destinati ai vari presidi ospedalieri del territorio, ma anche beni materiali e generi di conforto. Il tutto sarà rendicontato alla Regione Emilia Romagna con un elenco dettagliato. “Una grandissima solidarietà, che ci ha colto di sorpresa in senso positivo”, evidenzia Elisabetta Montesi, responsabile del fundraising dell’Ausl Romagna.

Montesi, a quanto ammontano le donazioni?
All'11 giugno a 8,28 milioni di euro. Di questi, 5,9 milioni sono stati donati agli ospedali di Forlì, Ravenna, Rimini, Lugo e Faenza, mentre 2,3 milioni alle unità operative di Rianimazione, Malattie Infettive e Pneumologie così ripartiti: 236mila euro per l'ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, 760mila euro per l'”Infermi” di Rimini, 422mila euro per il “Maurizio Bufalini” e 893mila euro per gli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo.

Si aspettava così tanta generosità?
E' stata un'ondata straordinaria. I cittadini, alla luce di quanto stava accadendo, hanno voluto dare un contributo al fine di aiutare medici ed infermieri impegnati nell'emergenza, collaborando così all'allestimento dei reparti e all'acquisto dei dispositivi di protezione individuali. C'è chi ha donato sul conto dell'Ausl Romagna, chi ha attivato campagne di fundraising e raccolte fondi, che poi sono state elencate in un apposita pagina sul portale dell'Ausl Romagna, aggiornata gradualmente, in modo da rendere il tutto il più trasparente possibile. 

L'aiuto dei cittadini in cosa si è tradotto?
Nell'acquisto di monitor, respiratori, ecografi palmari, ventilatori polmonari, letti, robot per la diagnosi delle visite a distanza per citare alcuni esempi. Il tutto secondo quanto indicato nella causale del bonifico. La difficoltà iniziale è stata quella di reperire sul mercato le attrezzature utili per fronteggiare la situazione. 

Poi ci sono state numerose consegne...
Si sono susseguite donazioni di mascherina a norma, camici, tute, visiere, ma non solo. L'azienda "Amadori" ha provveduto all'acquisto diretto di ventilatori polmonari, mentre la banca Bcc a quello di monitor specifici. Questo per citare alcuni esempi. Poi ci sono state consegne di prodotti alimentari e generi di conforto, che sono stati recapitati ai vari reparti. In generale la mobilitazione ha coinvolto aziende, associazioni di volontariato, scuole e genitori, sportivi, parrocchie, club service, le varie istituzioni, gli enti comunali, fFondazioni e forze dell'ordine. Ma c'è una cosa che mi ha colpito particolarmente.

Quale?
La mobilitazione dei giovani. E' una cosa che mi emoziona particolarmente; un attivismo che mi ha commosso. Ci sono scuole che hanno voluto devolvere i pochi fondi a disposizione nei fondo cassa agli ospedali; gesti che fanno tanto riflettere a posteriori. Mi ha colpito una raccolta fondi attivata da studenti del lughese e che in pochi giorni ha raggiunto l'insperata somma di 50mila euro. Una cifra che ha spaventato chi aveva organizzato l'iniziativa.

E chi è poco pratico con le tecnologie?
Ci sono stati segnalati casi di anziani che si sono presentati direttamente dai professionisti per chiedere come donare. Chi non è pratico nell'effettuare bonifici online può ad esempio presentarsi alla cassa ticket, dove è predisposta un apposita modulistica per le donazioni. 

Le donazioni sono state accompagnate da messaggi di conforto?
Spesso erano accompagnati da frasi del tipo “Andrà tutto bene”, “Siete i nostri eroi”. Un atteggiamento di grande riconoscenza per chi ha anche rischiato la vita. Anche medici ed infermieri sono stati colti di sorpresa da una situazione inedita, dovendo lottare con un virus sconosciuto. E c'è anche chi si è ammalato. 

Anche medici ed infermieri sono riconoscenti per tutto questo affetto...
Senza alcun dubbio. L'Ausl Romagna sta pensando ad un Albo dei donatori come segno di ringraziamento. Dalla piccola alla grande azienda, senza dimenticare il singolo cittadino. Cerchiamo comunque di rispondere sempre a chi ci lascia un recapito attraverso una lettera. E' un atto doveroso. Inoltre in questi giorni stiamo ricevendo delegazioni di club service ed associazioni come un momento di riconoscimento per quanto fatto. 

E' possibile ancora donare?
Il conto corrente dell'Ausl Romagna è sempre attivo per sostenere i progetti, auspicando di non dovere fare i conti con un'altra emergenza come quella affrontata negli ultimi mesi. Occorre sempre specificare la finalità nella causale. E' stata implementata anche la possibilità di fare una donazione diretta con il circuito Paypal. 

Alla luce del grande cuore dei romagnoli, a quanto pare non c'è bisogno di rivolgere un appello per altre donazioni...
La solidarietà non ha pause. In sanità c'è sempre bisogno di sostegno. 

PER LE DONAZIONI - E’ possibile utilizzare le seguenti coordinate bancarie: AZIENDA USL DELLA ROMAGNA - INTESA SAN PAOLO - IBAN: IT34W0306913298100000300064 - Tesoreria AZIENDA UNITA’ SANITARIA LOCALE DELLA ROMAGNA AREA FORLI,  precisando nella causale una eventuale motivazione per la donazione. 

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