"Padre padrone" picchia la moglie e la minaccia di morte con un coltello: arrestato

L'aggressore, un 55enne, è stato subito arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Meldola, diretti dal luogotenente Gino Lifieri

Tra le mura di casa si è scatenato un autentico putiferio tra coniugi al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. E dagli insulti alle botte il tempo è stato piuttosto breve. Fino all'intervento provvidenziale dei figli. A farne le spese una 42enne, che ha riportato lesioni guaribili in quindici giorni. L'aggressore, un 55enne, è stato subito arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Meldola, diretti dal luogotenente Gino Lifieri e al comando del capitano Filippo Cini, con l'accusa di maltrattamenti aggravati in famiglia, lesioni personali e minacce continuate.

Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell'Arma, ascoltando la testimonianza della vittima, non sono mancati negli oltre vent'anni di convivenza episodi violenti, con l'uomo, operaio, a recitare la parte del "padre padrone". L'ultimo screzio si è consumato venerdì scorso, nel primo pomeriggio. La donna stava preparando l'impasto in vista di una pizzata per cena, quando si è accesa la lite col marito. Quest'ultimo avrebbe afferatto una teglia in alluminio, colpendo al capo più volte la compagna al capo.

Il 55enne avrebbe quindi afferrato un coltello, minacciando di morte la donna. Subito sono intervenuti i due figli, uno dei quali minorenni, per spegnere la disccusione. Il più grande avrebbe placcato da dietro il padre, atterrandolo e disarmandolo. Quindi è stato chiesto l'intervento del 118. E dalla sala operativa di "Romagna Soccorso" è partita la segnalazione all'Arma. In pochi istanti sono giunti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, che hanno arrestato in flagranza l'aggressore e sequestrato la padella, trovata danneggiata, e il coltello.

La malcapitata è stata trasportata all'ospedale, dove i medici l'hanno dimessa con una prognosi di quindici giorni. Ha necessitato di cure anche il figlio minorenne, che ha riportato lievi lesioni durante le fasi particolarmente concitate della lite. I militari hanno quindi ascoltato le versioni dei fatti sia dell'uomo che della donna, ma anche dei figli, con il minorenne affiancato da un assistente sociale.

La 55enne avrebbe riferito di una convivenza lunga oltre ventanni, durante la quale non sarebbero discussioni con botte, confermate anche dai ragazzi. In alcune circostanze avrebbe consumato anche rapporti sessuali senza la sua volontà, da qui la denuncia a piede libero del compagno per violenza sessuale. Il giudice per le indagini preliminari Monica Galassi (pubblico ministero Laura Brunelli) ha convalidato l'arresto, rimettendo in libertà l'indagato e disponendo l'allontanamento dalla famiglia e il divieto di avvicinamento alla donna. Ora si trova in un alloggio di fortuna.

La teglia danneggiata-2

Il coltello usato per le minacce-2

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