Cronaca

Donne vittime di gelosia e alcol: la trascina per i capelli in garage e la picchia pesantemente

Qualche testimone, sentendo le urla, ha chiamato i soccorsi e all’arrivo della Polizia la scena era piuttosto grave, poiché la donna presentava numerose e vistose ecchimosi

Due casi di maltrattamenti in famiglia gestiti dalla Polizia nel giro di poche ore. Venerdì scorso, nel tardo pomeriggio, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un cittadino albanese di 58 anni in quanto considerato autore di maltrattamenti in famiglia, con lesioni e minacce, in danno della moglie, anche lei albanese, più giovane di lui di 5 anni. Lo stesso giorno, poco prima di mezzanotte, quando ancora era in trattazione la precedente vicenda, un’altra volante è intervenuta per una lite tra conviventi, in questo caso entrambi italiani, lui 50enne e lei 46enne, contestando all’uomo lo stesso reato di maltrattamenti, oltre che resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, in questo caso con denuncia in stato di libertà. Diverse la cause che sembrano essere alla base delle violenze agite: nel primo caso la gelosia, nel secondo l‘abuso di alcolici.

La volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura interviene verso le ore 17:30 in un condominio del centro, nei cui spazi comuni si era sviluppata una violenta lite tra marito e moglie; sul posto era presente anche una ambulanza perché la donna, a causa delle violente percosse ricevute, era stesa a terra e faticava a rialzarsi. Sembra che la questione sia nata da un atteggiamento di morbosa gelosia dell’uomo, che vedendo la moglie reagire alle accuse con uno schiaffo, l’avrebbe presa per i capelli e costretta a seguirlo dentro il garage per poi percuoterla con calci e pugni lasciandola a terra. Qualche testimone, sentendo le urla, ha chiamato i soccorsi e all’arrivo della Polizia la scena era piuttosto grave, poiché la donna presentava numerose e vistose ecchimosi e non riusciva a rialzarsi. L’ambulanza l’ha subito accompagnata al Pronto Soccorso dove poi è stato deciso per il ricovero ospedaliero con una prognosi iniziale di 30 giorni. Al termine delle indagini l’uomo è stato arrestato e rinchiuso nella Casa Circondariale di Forlì, come disposto dal Pubblico Ministero dott.ssa Francesca Rago. L’arresto è stato convalidato lunedì mattina dal Giudice Monica Galassi, che ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Più tardi, nella stessa serata – era quasi mezzanotte – un’altra donna chiede aiuto alla Polizia perché spaventata dalle minacce del suo convivente. Quando la pattuglia raggiunge il luogo indicato trova la donna in strada, incolume, che racconta di una lite accesa appena avvenuta in casa, durante la quale il suo compagno l’avrebbe anche minacciata pesantemente. Gli agenti, quindi, si sono recati in abitazione trovando l’uomo completamente ubriaco ed in mutande, il quale ha iniziato a inveire contro i poliziotti, anche minacciandoli ed opponendosi alle loro attività di accertamento.
A conclusione dell’intervento, l’uomo è stato denunciato per resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale oltre che per maltrattamento in famiglia. In questo caso non si è giunti all’arresto per quest’ultimo reato per mancanza di flagranza, ad ogni modo per sua tutela la donna ha lasciato l’abitazione (di proprietà del compagno) e verranno svolte attività di indagine integrative per qualificare le vessazioni e le umiliazioni riferite nell’immediatezza dell’intervento, che sembra andassero avanti da circa un anno, cioè da quando lui aveva iniziato a esagerare con il consumo di alcolici.  

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