Cronaca

Dopo 47 anni dietro il bancone della macelleria va in pensione: "Il segreto? Innovare ogni due o tre anni"

Dopo 47 anni Zattoni va in pensione lasciando il bancone per il meritato riposo. La sua macelleria è diventata un’istituzione nel quartiere

“Ci vediamo presto” ecco cosa dicono tutti i clienti per salutare Giovanni Zattoni e la moglie Loretta, proprietari della macelleria 'Alca' in via Bengasi, che il 25 luglio chiuderà, per riaprire l’1 settembre sotto una nuova gestione. La macelleria è stata aperta da Giovanni il 24 luglio 1974, quando aveva solo 19 anni. “Ho iniziato questo mestiere quando ho compiuto i 14 anni, lavorando prima nella macelleria di mio zio, Mario Corzani, e poi, finalmente, aprendo il mio negozio - racconta Giovanni Zattoni - Da allora non mi sono più fermato. Però adesso sento di dover cambiare vita. Quindi darò in gestione il negozio ad un nuovo macellaio, Francesco Tognon”. 

Dopo 47 anni Zattoni va in pensione lasciando il bancone per il meritato riposo. La sua macelleria è diventata un’istituzione nel quartiere. Giovanni spiega: “Ho visto tre generazioni di clienti, i figli ora vengono a farmi vedere i loro bambini. Per me è molto importante il rapporto con loro. Infatti i due punti di forza della mia macelleria sono la qualità dei prodotti e il servizio. La carne viene macellata tuttora qui, scegliamo noi accuratamente i bovini, per avere sempre dei prodotti ottimi. Il mestiere però è cambiato molto. Adesso c’è una grande richiesta per prodotti già lavorati. Le persone non hanno più tempo per prendere la carne e poi fare le preparazioni a casa, quindi ci pensiamo noi”.

“L’ultimo anno, con il covid, è stato duro - continua Giovanni - Abbiamo lavorato un sacco, dovendoci adattare a tutte le norme di sicurezza, alle mascherine. C’era tanta richiesta, ma anche tanta paura di ammalarci, soprattutto all’inizio”.  La priorità di Giovanni rimane una. “Voglio che rimanga lo stesso clima familiare, la stessa attenzione alle persone - conclude - All’inizio continuerò a lavorare, per insegnare a Francesco come funziona, quindi i clienti mi vedranno ancora per un po’. Inoltre i dipendenti rimarranno gli stessi, solo la gestione cambierà. In tutti questi anni ho notato una cosa: il mestiere ogni due o tre anni cambia, si innova. Mantenere un servizio buono e una particolare attenzione ai clienti è la chiave”. 

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