Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Dopo 55 anni un’altra attività storica lascia piazza Saffi: "In questo mondo non mi ci trovo più"

Della profumeria era famoso anche il gatto Aurelio, che era diventato la mascotte della piazza. “Aurelio è morto qualche anno fa"

Gianfranco Fiorentini

Da 55 anni vendeva prodotti di bellezza e profumi alle signore forlivesi: a fine novembre chiude i battenti un’altra delle attività storiche del centro di Forlì. La Profumeria Fiorentini, in piazza Saffi dal 1963, si appresta a cessare la propria attività. Una volta che si è sparsa la notizia, le manifestazioni di affetto sono state innumerevoli, c’era persino chi voleva promuovere una raccolta firme. Ma la decisione, sofferta, ormai è irreversibile.

“Chiudo in bellezza per raggiunti limiti di età – racconta a Forlitoday il titolare Gianfranco Fiorentini, 73 anni -. Non abbiamo eredi che porteranno avanti la nostra attività, ho ricevuto proposte per rilevarla, ma dopo 55 anni non voglio che la profumeria Fiorentini vada in mano a qualcun altro, perciò abbiamo venduto i muri. Ho capito che è il momento di staccare la spina e preferisco farlo oggi, perchè posso dire con soddisfazione che ancora ci difendiamo nonostante i momenti difficili. Per ora non sappiamo cosa verrà dopo di noi, ma certamente sarò attento”.

La storia di questo negozio, dove Mario Fiorentini, padre di Gianfranco, nel 1963 aprì l’omonima profumeria, ha radici profonde. “Dal 1910 era il famoso negozio della famiglia Matatia, ebrei greci, che aprirono una pellicceria anche a Faenza. Dopo la morte dei titolari per mano dei tedeschi, fu preso in mano da un curatore e poi ci fu l’agenzia Ramilli. Mio padre aprì in affitto fino a che gli eredi non decisero di vendere nel 1975 e noi comprammo i muri. Io ho iniziato a lavorare qui quando avevo 18 anni, poi, 40 anni fa, ho preso in mano l’attività. Mio padre è venuto a mancare l'anno scorso, avrebbe compiuto 94 anni”, racconta. La gran parte dei forlivesi ricorderà padre e figlio, elegantissimi, che hanno accolto i clienti nel piccolo negozio di piazza Saffi. “Non mi aspettavo questa grande stima da parte dei forlivesi, davvero, è commovente – prosegue il titolare – ho avuto clienti che si sono messe a piangere ed altre che hanno chiesto il mio numero di cellulare per mantenere in contatto. Clienti deliziose che conosco da anni e che vogliono continuare a fare due chiacchiere”.

Fiorentini ha sicuramente avuto una visione privilegiata del centro di Forlì, come è cambiato in questi decenni? “Tutte le città sono cambiate, le situazioni sono identiche dappertutto: la ‘bella’ gente non passeggia più, oggi è cambiato il mondo, sono cambiate le abitudini dei giovani, che comprano molto di più su internet o nella grande distribuzione. Il mondo è cambiato troppo ed io non mi ci trovo più - afferma Fiorentini -.  Il problema di Forlì è che ha una piazza enorme e dispersiva, ma nonostante questo, credo che nel futuro avrà sempre la sua valenza. Il vero problema è che il piccolo imprenditore in Italia è massacrato dalla burocrazia e dai costi. Io sono solo un povero piccolo profumiere”.

Della profumeria era famoso anche il gatto Aurelio, che era diventato la mascotte della piazza. “Aurelio è morto qualche anno fa. Sono qui da solo, è molto triste. Ma davvero mi ha confortato la stima: ringrazio con il cuore la città e i cittadini per questi 55 anni”, conclude Fiorentini. 

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