Dopo la fine della storia extraconiugale ricatta la ex con foto compromettenti

Non è l’unica tutela per le donne. Negli ultimi dieci anni sono stati introdotti nuovi reati, a partire dallo stalking , fino al revenge porn, la deformazione dell’aspetto per lesioni permanenti

Il ricatto di essere in possesso di foto compromettenti è diventato uno dei più frequenti strumenti di pressione per molestare le donne. Per questo il questore di Forlì ha adottato il provvedimento di ammonimento nei confronti di un riminese di circa 40 anni,che  dopo una relazione extraconiugale con una forlivese, non accettando la fine della relazione, ha cominciato a telefonarle ripetutamente, ad avvicinarla - anche sul luogo di lavoro - ad inviarle messaggi e mail,  cercando di convincerla a non troncare la storia, arrivando a minacciare di rivelare la loro relazione clandestina al marito, paventando la diffusione  ai familiari della vittima di fotografie di cui l’uomo si professava in possesso.  L’uomo è stato ammonito per atti persecutori.

In totale sono ben 5 provvedimenti di ammonimento del Questore Lucio Aprile nell’ultimo mese per quanto riguarda atti di persecuzione delle donne. Sono i dati che ha diramato la Questura di Forlì-Cesena in occasione dell’8 marzo, per testimoniare l’impegno per la tutela delle donne, con la campagna “Questo non è amore”. L’ammonimento può essere uno strumento efficace per gli episodi ancora in fase nascente di stalking, fermo restando che se vengono ravvisati reati questi vengono regolarmente perseguiti.

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Non è l’unica tutela per le donne. Negli ultimi dieci anni sono stati introdotti nuovi reati, a partire dallo stalking , fino al revenge porn, la deformazione dell’aspetto per lesioni permanenti, la costrizione al matrimonio e la violazione dei provvedimenti di allontanamento. Fino all’ultima normativa del “canale preferenziale” contraddistinti dal “codice rosso”.  Infine sul piano preventivo, invece, il questore  può esercitare la propria autorità a tutela delle vittime della violenza di genere attraverso la misura di prevenzione dell’ammonimento, per scoraggiare atteggiamenti lesivi.

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