menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dovadola, inaugurati i nuovi locali della Comunità Montepaolo

Numerose autorità hanno partecipato all'inaugurazione dei locali rinnovati della Comunità di Montepaolo (Dovadola) che si è svolta sabato 5 ottobre 2013.

Numerose autorità hanno partecipato all'inaugurazione dei locali rinnovati della Comunità di Montepaolo (Dovadola) che si è svolta sabato 5 ottobre 2013. Erano presenti: l'onorevole Marco Di Maio, i vertici di Confcooperative con Maurizio Gardini, presidente nazionale, Amedeo Scozzoli, Stefano Lazzarini e Mirco Coriaci, rispettivamente ex presidente, presidente e direttore della sede di Forlì - Cesena, l'assessore del Comune di Forlì Emanuela Briccolani, il Comandante provinciale dei carabinieri Adriano Vernole. Al sindaco di Dovadola, Gabriele Zelli, è toccato l'onore del taglio del nastro, mentre la benedizione dei locali è stata impartita da don Alfeo Costa. La presidente della cooperativa sociale, Rosanna Scalone, affiancata di componenti del consiglio di amministrazione, ha ricordato che il sodalizio opera dal 1992 con ospiti psichiatrici creando uno spazio di vita e di comunicazione attraverso la psicoterapia di gruppo e la promozione di numerose attività con finalità riabilitativa.

Ha poi messo in evidenza gli sforzi economici affrontati per ampliare la struttura di Montepaolo, ampliamento che è stato realizzato su progetto del geometra Foster Lambruschi in base alle previsioni urbanistiche decise dall'Amministrazione comunale dovadolese. Gli interventi successivi di Zelli, Di Maio e Gardini hanno sottolineato l'importanza della cooperazione sociale che, anche in un periodo di profonda crisi, non è venuta meno alla missione di salvaguardia dei valori solidaristici e di efficacia sul versante imprenditoriale. Avendo nel contempo una particolare attenzione al proprio territorio aprendosi alle comunità in cui opera (significativo il fatto che sabato mattina a Montepaolo fossero presenti molti dovadolesi). Pur in un contesto non facile, la cooperazione sociale è stato uno dei pochi settori che in questi anni ha rinnovato il contratto nazionale, ha prodotto ogni sforzo per salvaguardare l'occupazione, con attenzione soprattutto alle fasce più deboli, sacrificando in parte le marginalità per continuare comunque a andare avanti. Per questo, è stato nuovamente ribadito, appare privo di logica l'ipotizzato aumento dell'IVA dal 4 al 10 per cento, che comporterebbe un maggior costo per il sistema dei servizi sociali di oltre 500 milioni di euro, per il 70% a carico dei Comuni e per il resto a carico delle famiglie.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento