Cronaca

Al via a Dovadola un progetto nelle scuole contro gli sprechi alimentari

Evidenzia il sindaco Zelli: "Il progetto vuole rendere protagonisti e evidenziare il ruolo che possono svolgere in questo campo gli insegnanti e i genitori, i quali hanno il compito di educare i ragazzi a un'approccio diverso su temi importanti come l'alimentazione"

Approssimandosi il 2014, anno proposto dall’Unione Europea come Anno Europeo di lotta agli sprechi alimentari l’Amministrazione Comunale di Dovadola, sensibile a questo importantissimo tema, ha dato inizio ad un progetto, in collaborazione con le scuole, che si pone come obiettivo quello di ridurre la quantità di cibo che viene gettata nella mensa scolastica e di ridurre gli sprechi in generale, sia sotto forma di energia che di materiali usati quotidianamente.

“Lo spreco alimentare è uno scandaloso paradosso del nostro tempo, secondo la Fao si spreca più di un terzo del cibo che viene prodotto. Combattere qualsiasi tipo di spreco e le perdite alimentari deve essere una priorità economica e sociale per tutte le istituzioni, amministrazioni locali e per la società civile", commenta il consigliere comunale Chiara Mattielli che ha elaborato il progetto su incarico della Giunta.

“Durante la prima parte dell’anno scolastico - aggiunge il consigliere Mattielli - i ragazzi della scuola primaria peseranno i rifiuti organici prodotti in mensa e, insieme alle insegnanti, rifletteranno sulle cause che portano a produrre tali scarti proponendo successivamente delle azioni per ridurne la quantità. Si discuterà inoltre della possibilità di utilizzare la quantità di cibo non porzionata in modo che non sia essa stessa un rifiuto. In mensa, alla fine dei pasti, i ragazzi saranno incaricati di gettare i rifiuti negli appositi contenitori di plastica, vetro, organico, secco, carta, in modo da rafforzare l’abitudine alla raccolta differenziata. Alla fine dell’anno scolastico gli scarti organici della mensa verranno ripesati e i ragazzi discuteranno e approfondiranno il risultato".

"Congiuntamente al lavoro sugli sprechi alimentari i ragazzi della scuola primaria e secondaria affronteranno in classe l’argomento degli sprechi in generale quali sprechi energetici o di materiali impegnandosi poi a mettere in pratica alcune azioni “abbatti spreco”, coinvolgendo anche familiari e amici - aggiunge Mattielli -. Grazie all’impegno e all’entusiasmo delle insegnanti verrà coinvolta nel progetto anche la scuola dell’infanzia. Sotto forma di gioco, seguendo le avventure di un draghetto che si nutre di carta a colazione e di plastica a pranzo, verrà infatti insegnato ai bambini più piccoli come differenziare i rifiuti".

"E’ importantissimo creare nei più piccoli questa sensibilità alla raccolta differenziata e al riciclo. Moltissime azioni eco-sostenibili che da adulti sembrano un gravoso impegno di tempo ed energia sono in realtà una questione di metodo e di abitudine che i bambini apprendono velocemente se ben educati fin da piccoli - chiosa il consigliere Mattielli -. L’Amministrazione Comunale, con l’aiuto delle molteplici associazioni di volontariato presente nel paese intende promuovere per l’anno 2014 altre iniziative sul tema degli sprechi, quali mercatini del riuso, esposizione di oggetti/giochi realizzati con materiale di riciclo/recupero, bancarelle con soluzioni innovative per limitare gli sprechi".

IL SINDACO - Il sindaco Gabriele Zelli evidenzia alcuni aspetti che ha spinto la Giunta comunale ad approvare il progetto, "come la necessità di adottare provvedimenti tesi a far maturare la consapevolezza in tutti i cittadini, partendo dai giovanissimi, che non era e non è più tollerabile, a maggior ragione in un momento di crisi, lo spreco del cibo, dell'acqua, delle materie prime in genere. Inoltre il progetto vuole rendere protagonisti e evidenziare il ruolo che possono svolgere in questo campo gli insegnanti e i genitori, i quali hanno il compito di educare i ragazzi a un'approccio diverso su temi importanti come l'alimentazione, vista non solo sotto l'aspetto nutrizionale pur molto importante per la salute, ma più in generale favorendo un approccio diverso con la terra, l'agricoltura, l'ambiente e tutte le attività lavorative correlate".

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