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Traffico di droga, operazione della Squadra Mobile: il cerchio di "Elite" si chiude con 3 arresti

Ultimo atto dell'operazione "Elite 2011-2012", che ha permesso agli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini, di smantellare una capillare rete di spaccio di droga

Ultimo atto dell'operazione "Elite 2011-2012", che ha permesso agli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini, di smantellare una capillare rete di spaccio di droga gestita prevalentemente da persone di origine albanese attive in Romagna, alcune delle quali clandestine. Alle prime luci dell'alba di venerdì i poliziotti del comando di corso Garibaldi, coadiuvati dai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, hanno arrestato tre persone.

In manette, su ordine del gip Rita Chierici, sono finiti A.S., 28enne di Civitella di Romagna, e gli albanesi A.G. e A.M., rispettivamente di 39 e 34 anni, entrambi domiciliati a Forlì. Per altri due giovani, D.G.V., 25enne di San Cataldo e D.K., macedone di 29 anni, l'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Altri due individui sono indagati a piede libero. Sono accusati di detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti per un periodo compreso dal 2009 al giugno 2012

L'indagine ha mosso i primi passi nel 2009, in seguito alla confessione di uno spacciatore che ha spiegato come funzionava l'attività di spaccio di cocaina nel Forlivese. L'attività investigativa si è poi estesa anche nel Riminese, portando all'arresto di 29 persone in flagranza di reato, alla denuncia di 12 persone e alla segnalazione di tre persone come assuntori di stupefacenti.

Dall'inizio dell'inchiesta sono stati sequestrati 3,34 chili di cocaina, un etto di marijuana, modiche quantità di hashish, 19mila euro in contanti e 18mila euro in assegni ritenuti provento dell'illecita attività, cinque auto e anche proiettili calibro 7,65. Gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Filippo Santangelo, hanno scoperto la droga veniva ordinata attraverso un linguaggio criptico.

"Voglio un caffè" o "Ci troviamo per l'aperitivo" preannunciava l'acquisto di stupefacenti. Alle prime luci dell'alba di venerdì l'ultimo atto dell'operazione, alla quale hanno preso parte trenta uomini tra agenti della Squadra Mobile di Forlì e del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, diretti dal commissario capo Emiliano Arcelli, con l'ausilio di cani antidroga. Sono state svolte otto perquisizioni, due delle quali a La Spezia, nelle abitazioni degli arrestati e di cinque indagati a piede libero.

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