Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Due diocesi per il forlivese Erio Castellucci, la nomina di Papa Francesco

ora una nuova sfida per Castellucci, che ingrandisce il territorio di sua competenza. Un compito gravoso che di fatto non cambia da quando fu scelto per la successione a Francesco Cavina

Nuovo incarico per monsignor Erio Castellucci. Il presbitero forlivese, 60 anni, oltre a capo delle diocesi di Modena-Nonantola è ora vescovo anche della confinante diocesi di Carpi, di cui era reggente da giugno del 2019. Papa Francesco ha così reso definitiva la sua nomina alla guida della diocesi di Carpi, di cui era finora amministratore apostolico, unendo – come recita un comunicato della Sala stampa vaticana - "in persona episcopi" le sedi di Modena-Nonantola e di Carpi. Da 5 anni a capo della diocesi di Modena, ora una nuova sfida per Castellucci, che ingrandisce il territorio di sua competenza. Un compito gravoso che di fatto non cambia da quando fu scelto per la successione a Francesco Cavina, faentino, che si era dimesso da vescovo all'improvviso per polemiche interne alla diocesi di Carpi.

“Desidero esprimere a Monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, le mie felicitazioni per essere stato chiamato da Papa Francesco a guidare anche la Diocesi di Carpi”. Così Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, appresa la notizia. “Il dialogo, l’ascolto e la vicinanza alle persone fanno della missione di Monsignor Castellucci un elemento di estrema importanza nel rapporto con i fedeli certamente, ma più in generale con le comunità locali- sottolinea Bonaccini - soprattutto in una fase così drammatica, caratterizzata dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria”.
 

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