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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Centro Storico / Via Piave, 82

Due progettisti forlivesi tra i partecipanti del settimo Festival dei Giardini a Pordenone

L’idea del progetto nasce da una riflessione profonda sul rispetto per la natura; già dal titolo, Dicotomia, è possibile cogliere un significato di bivalenza contrapposta: amore e noncuranza

Dicotomia è il nome del progetto sviluppato dai due giovani paesaggisti forlivesi Domenico Dipinto e Marica Succi, partecipanti al settimo Festival dei Giardini in occasione della fiera Ortogiardino a Pordenone, in gara con altri 12 selezionati dal 3 all’11 marzo. Il tema quest’anno è la messa in scena, “mise en scène”. L’idea del progetto nasce da una riflessione profonda sul rispetto per la natura; già dal titolo, Dicotomia, è possibile cogliere un significato di bivalenza contrapposta che si riflette nel duplice atteggiamento dell’uomo nei confronti della natura: amore e noncuranza. "Questa ipocrisia che l’uomo ha viene denunciata tramite l’allestimento che parte come una provocazione per poi sfociare in un veicolo di redenzione. Il giardino è caratterizzato da quattro copioni - spiegano -. Il primo dice: "Appallottola un foglio e fai canestro", mentre nel secondo si può raccogliere un fiore e portarlo con sé. Queste due azioni creano una felicità effimera, lasciando solo un danno alla natura ed è proprio su questo che i due progettisti si sono voluti concentrare per far arrivare il messaggio della noncuranza dell’uomo verso la Natura".

"Proseguendo, ci si imbatte in un muro di piante appese come impiccate simboleggianti l’Aokighara, nota foresta dei suicidi giapponese; questa volta, però, è la natura a togliersi la vita stufa dei soprusi dell’uomo - illustrano ancora -. Qui troviamo il nodo centrale dell’installazione: un cartello che riporta una frase simbolo con scritto: “Pensa! Forse non stavi solo recitando, eri solo te stesso!”. Da qui in poi, accompagnati dai sensi di colpa, ci si avvia verso un percorso di redenzione dove si possono piantare semi e condividere buoni propositi e pensieri positivi con tema ambiente e natura, riflettendo insieme per cercare di trovare soluzioni al degrado che l’uomo ha causato". Dicono i due progettisti: "Vogliamo denunciare l’incuria nei confronti della Natura e stimolare tutti ad agire con consapevolezza. Con piccoli gesti possiamo contribuire tutti a migliorare la situazione, andando incontro alle esigenze della Natura che tutto sommato ci chiede solo un po’ di amore".

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