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Partito il punto vaccini alla Fiera, 720 dosi al giorno. L'Ausl: "In estate tutta la popolazione vaccinata"

Sono affluiti lunedì mattina i primi cittadini forlivesi che si sono sottoposti al vaccino anti-Covid nel nuovo centro vaccini della Fiera di Forlì. Per questa prima settimana si conta di vaccinare 220 persone al giorno su 3 linee di vaccinazione

Sono affluiti lunedì mattina i primi cittadini forlivesi che si sono sottoposti al vaccino anti-Covid nel nuovo centro vaccini della Fiera di Forlì. Per questa prima settimana si conta di vaccinare 220 persone al giorno su 3 linee di vaccinazione (tra gli operatori sanitari e socio-assistenziali rimanenti dalla precedente fase), per poi passare a 720 al giorno dalla prossima settimana, da quando cioè la Regione aprirà la vaccinazione agli anziani ultraottantenni autonomi, che si potranno prenotare via Cup. Intanto, è tuttora è in corso la vaccinazione degli ultraottanteni in assistenza domiciliare, presso le loro abitazioni.

VIDEO - Parte il punto vaccini, Carradori: "Popolazione vaccinata entro l'estate"

Quello di Forlì è il quarto punto vaccini della Romagna, dopo quelli di Cesena, Ravenna e Rimini (uno per provincia), ma presto diventeranno 25 punti di vaccinazione nelle tre province, di cui 8 con compiti di 'hub'. Nel territorio forlivese i punti di vaccinazione secondari saranno a Santa Sofia, Predappio, Rocca San Casciano e Modigliana. “In questo modo nessun cittadino dovrà fare più di 20 chilometri per raggiungere il punto vaccinale più vicino”, ha spiegato il direttore dell'Ausl Romagna Tiziano Carradori. Il punto vaccini della Fiera sarà in funzione dalle 9 alle 19, e sarà in grado di vaccinare più di 70 persone all'ora, più di una al minuto. 

La struttura che si trova all'ingresso principale del quartiere fieristico e nella sala convegni 'Europa' (il cui allestimento è stato cofinanziato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi con circa 30mila euro) diventerà una meta obbligata per decine di migliaia di cittadini nei prossimi mesi, quando sarà il loro turno. Vi lavoreranno 6 medici e 13 infermieri per turno. “Non vedo l'ora di vaccinarmi ed appartenendo alla categoria del personale sanitario ed essendo ultra 65enne non tarderà il mio turno – spiega il sindaco Gian Luca Zattini -. Questo punto di vaccinazione segna un passo verso l'uscita da un incubo e l'Ausl può disporre della macchina comunale come più reputa opportuno per raggiungere l'obiettivo”. Un obiettivo alto che si prefissa Carradori: “Avere tutta la popolazione vaccinata  in estate”, disponibilità dei vaccini permettendo. Incoraggiano i dati che arrivano da Israele, il Paese in cui la vaccinazione ha già raggiunto buoni livelli di copertura: “I ricoveri sono calati del 46%”, ricorda il direttore dell'Ausl.

Attualmente in Romagna i vaccinati con la prima dose sono 55mila circa, di cui 25mila hanno già avuto la seconda dose, completando quindi il ciclo.  Lo logistica dei vaccini Pfizer-Biontech e Moderna richiedono una catena complessa di mantenimento del freddo, per questo è necessario concentrare le somministrazioni in punti specializzati. Con il vaccino Astrazeneca, invece, più facile da gestire “si potrà andare tra la popolazione mediante il medico di base, con modalità simili al vaccino anti-influenzale”, sempre Carradori. Su tale vaccino, tuttavia, non si hanno ancora disposizioni operative per la somministrazione nell'ambito del piano vaccinale, anche se è stato già anticipato che sarà utilizzato per la popolazione fino ai 55 anni, come da autorizzazione di Aifa: forze dell'ordine, insegnanti, personale delle carceri e detenuti.

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