Solidarietà

"E’ stata una lezione di vita": Cosetta Matassoni racconta il suo impegno per i disabili peruviani

Nella serata benefica in programma giovedì 20 luglio, alle 20.30, nel teatro parrocchiale di San Paolo Apostolo, in via Pistocchi, la fisioterapista di Forlimpopoli racconterà della formazione di riabilitazione comunitaria (RBC) svolta presso la Missione Encanada, in Perù

“E’ stata una lezione di vita”. Sarà Cosetta Matassoni la protagonista della serata benefica in programma giovedì, alle 20.30, nel teatro parrocchiale di San Paolo Apostolo, in via Pistocchi. La fisioterapista di Forlimpopoli è appena rientrata da un viaggio di 40 giorni nel nord est del Perù, a stretto contatto con la quotidianità di persone poverissime, ma dignitose. La volontaria ha verificato i risultati della formazione di riabilitazione comunitaria (RBC) ad operatori delle Case Famiglie e ai genitori dei ragazzi disabili, svolta nel 2018 nell’ambito della spedizione umanitaria capitanata dal dottor Germano Pestelli. Una volta atterrata a Lima, Cosetta si è subito recata alla Casa del Malato di Encanada (3.100 m d’altezza). In questa località, situata a nord-ovest, in una delle zone più povere del paese andino, da qualche anno opera la missionaria laica trentina Daniela Salvaterra, che ha istituito una casa intitolata a Madre Teresa di Calcutta per l’accoglienza di 70 ragazzi con disabilità fisiche e psichiche.

“Ad Encanada - dichiara - ho svolto due distinte formazioni di ripasso ad altrettanti gruppi di operatori. Se nella prima ho dato particolare attenzione alle posture dei piccoli pazienti e ai trasferimenti letto - carrozzina e viceversa, la seconda si è incentrata sulle mobilizzazioni passive ed attive”. Dopo Encanada, la volontaria si è spostata a Pariamarca, alla Missione San Giuseppe Cottolengo, per concentrarsi sull’osservazione dei bambini e cercare di dare una risposta alla domanda: “In quale modo si può migliorare la qualità di vita di queste creature?”. “A volte bastano piccoli accorgimenti: un letto più basso, pedane della carrozzina adeguate, un tavolino di supporto”. A dir poco commovente il ritorno da Marco, disabile grave che vive in una casa di fango su un letto di foglie di mais: “Mi ha riconosciuto, la gioia è stata tanta”. Con l'età, il ragazzo si è aggravato e la mamma ha scelto di non andare più al lavoro nei campi per stare con lui, affidandosi all’aiuto della comunità locale per il loro fabbisogno quotidiano. “Quel giovane - precisa Cosetta - è diventato comunque il riferimento di un progetto territoriale che ha molto migliorato la qualità di vita dei partecipanti”.

La volontaria si è infine recata a casa di Bertha: “E’ una ragazza fantastica, madre di Angel, minore con problemi motori ma dall’intelligenza molto spiccata”. Bertha è presidente di un’associazione di genitori con figli disabili residenti a Cajamarca, la principale città nel nord del Perù con oltre 200.000 abitanti. “Approfittando della mia presenza, la giovane ha invitato altre mamme all’incontro. A tutte ho cercato di insegnare come muovere i propri figli gravati da difficoltà motorie. Alla fine è stata una grande soddisfazione per tutti”. Il ricavato della serata di San Paolo sarà devoluto alle missioni andine visitate dalla Matassoni. 

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