E' uno dei migliori pianisti al mondo, Ramin Bahrami incanta all'arena San Domenico

Il pianista iraniano ha descritto in un italiano disinvolto il concerto che avrebbe eseguito con un’interpretazione emozionale della musica.

Due eventi importantissimi ieri hanno movimentato la serata, entrambi rivolti alla musica, entrambi con le migliori intenzioni di offrire spettacoli unici ed originali. L’uno all’Arena San Domenico con il concerto della rassegna dell’Emilia Romagna Festival e l’altro all’aeroporto di Forlì dove si svolge il festival del videoclip. Nel concerto di giovedì sera l’Erf ha presentato uno dei migliori pianisti al mondo, Ramin Bahrami, che ha proposto Le variazioni Goldberg che rappresentano le composizioni scritte sull’aria mit verschiedenen BWV 988 di Bach. Il pianista iraniano ha descritto in un italiano disinvolto il concerto che avrebbe eseguito con un’interpretazione emozionale della musica.

"Presento l’opera summa di bellezza nell’arte della variazione; un viaggio spirituale grazie ad un’aria che Bach scrisse per la moglie - ha esordito ad inizio serata -. Viaggerò in questi contrappunti insieme a voi e senza alcune interruzione". Infatti, il concerto si è svolto senza pause, tutto d’un fiato nel piacevole ascolto di una delle arie più famose di Bach, che fu a lungo utilizzata come accompagnamento musicale nel Carosello che andava in onda alla TV circa 40 anni fa, accompagnato dalle immagini, le cartoline, dei borghi d’Italia. Altre volte l’aria di Bach è stata associata ad altre pubblicità, anche se è sempre rimasta nella memoria per il Carosello, che divenne in seguito frequentemente un intermezzo tra una trasmissione televisiva e l’altra.

Il pianista prima di iniziare la sua esecuzione ha salutato il pubblico: "Sono felice di suonare qui dopo tutti questi mesi", un saluto particolarmente gradito nell’arena esaurita nei posti disponibili prima dell’inizio della serata. Durante l’esecuzione Ramin Bahrami ha rivolto in qualche momento lo sguardo al pubblico che silenziosamente apprezzava la sua interpretazione, interrotta nella brevissima pausa tra una variazione e l’altra da due colpi di tosse del pianista.

Gli appalusi scroscianti hanno sollecitato altre esecuzioni alla fine del concerto, la prima di List che il pianista ha introdotto con un messaggio di speranza perché si torni presto alla normalità, il secondo brano di Brahms. Infine, Ramin Bahrami ha voluto fare un omaggio con un brano di Chopin ad Arturo Benedetti Michelangeli e ad Aldo Ciccolini tra i migliori pianisti italiani: “Il mio saluto al paese più bello del mondo e artisticamente più importante  - ha terminato Ramin Bahrami - lo voglio fare con un omaggio a due pianisti che solo l’Italia poteva partorire, che hanno modificato la tecnica pianista; sono due comete che hanno illuminato il nostro cammino che sarebbe stato al buio, per noi pianisti che studiamo dalla mattina alla sera”.

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