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Edilizia scolastica, Emilia Romagna al top

Emilia-Romagna e il Piemonte guidano la graduatoria su la qualità dei servizi e dell'edilizia scolastica. Emerge dalla fotografia di Ecosistema Scuola 2011

Dalla fotografia di Ecosistema Scuola 2011 anche quest’anno il Centro Nord si conferma in testa alla graduatoria: sono l’Emilia-Romagna e il Piemonte, entrambe con 3 città tra le prime dieci e rispettivamente con 5 e 6 città tra le prime venti, le regioni che con Trentino-Alto Adige e Toscana guidano la graduatoria su la qualità dei servizi e dell'edilizia scolastica. Nella top ten della classifica si sono piazzate Reggio Emilia (4° posto), Parma (7°) e Piacenza (9°).

Se i primi due capoluoghi sono da anni ai vertici della classifica Piacenza, - che nel 2010 si trovava al 20° posto – cresce anche grazie alle politiche energetiche attuate, tra cui l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile negli edifici scolastici. Anche Forlì e Ravenna si trovano in posizione virtuosa, rispettivamente al 12° e 15° posto,  mentre gli altri capoluoghi sono decisamente più in basso con Modena che arriva  al 36° e Ferrara che passa dal 31° al 58° posto.  Preoccupanti le situazioni di  Bologna in 62° posizione e Rimini che scende dal 45° al 64° posto.

Nel 2011 l’Emilia-Romagna ha stanziato in media per ogni edificio circa 20.000 € per la manutenzione straordinaria, e circa 10.000 euro per quella ordinaria, ponendosi nella media nazionale in questa pratica. Si registra però una notevole diminuzione degli investimenti rispetto al 2010, quando i fondi stanziati furono 53.160 euro per la manutenzione straordinaria e 18.220 euro per quella ordinaria. Va tuttavia precisato che se il calo degli investimenti per la manutenzione straordinaria è presumibilmente legato a una minore necessità di interventi urgenti (nel caso della nostra regione solo nel 16,17% degli edifici se ne registra l'esigenza), appare invece ingiustificabile il minor apporto di risorse economiche per la manutenzione ordinaria.

L’Emilia-Romagna resta indietro anche nell’utilizzano di energia da fonti rinnovabili per gli edifici scolastici, al 7° posto con un dato del 14,98% di edifici interessati da queste tecnologie. Per quanto concerne le buone pratiche, la nostra regione si distingue non solo per le accortezze in tema di risparmio di energia elettrica (nell’86,39% delle scuole sono in uso fonti di illuminazione a basso consumo), ma anche riguardo raccolta differenziata. La raccolta della carta si effettua in 9 scuole su 10, quella della plastica in più di 7 su 10, mentre oltre 8 scuole su 10 smaltiscono correttamente anche i toner e le cartucce delle stampanti.

Sul versante dell’alimentazione nel 63,93% delle mense scolastiche dei capoluoghi regionali si servono pasti biologici, un risultato tuttavia lontano dalle punte di eccellenza e dagli obiettivi fissati dalla legge regionale 29/2002. Al contrario  nella quasi totalità di esse (99,72%) si beve acqua del rubinetto.

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