Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Educazione civica a scuola, presentato un progetto simulato per un nuovo edificio della Casa della Legalità

Hanno progettato in modo simulato un ampliamento della 'Casa della Legalità' di viale dell'Appennino, come attività didattica extra alle normali lezioni. E martedì mattina hanno avuto la possibilità di presentare le loro idee al sindaco Gian Luca Zattini e al prefetto Antonio Corona

Hanno progettato in modo simulato un ampliamento della 'Casa della Legalità' di viale dell'Appennino, come attività didattica extra alle normali lezioni. E martedì mattina hanno avuto la possibilità di presentare le loro idee al sindaco Gian Luca Zattini e al prefetto Antonio Corona, alla presenza anche degli assessori Maria Pia Baroni e Paola Casara. E' l'esito di un'iniziativa che l’associazione Libera di Forlì-Cesena durante l’anno scolastico 2020/2021 ha realizzato nelle scuole, in particolare al Liceo Artistico 'Canova'. Nonostante la pandemia e l’impossibilità di vedersi in presenza, l'associazione ha incontrato online oltre 1380 studenti della provincia e 50 docenti. “Non è stato facile, ma mai come in questi momenti di crisi accentuati dalla pandemia, è emersa la necessità di non perdersi, di restare uniti e di parlare della pericolosità del crimine organizzato, sempre più affarista nei territori quanto più pesante è la crisi”, spiega Franco Ronconi di Libera.

L'idea è nata lo scorso anno dalla attuale 5° C del Liceo Artistico “Canova” di Forlì, che ha realizzato un progetto per il nuovo capannone che sorgerà nei pressi della Casa della legalità, sostituendo quello abbattuto, adiacente al terreno confiscato ex Limonetti. “Un modo reale di coniugare competenze traversali ed educazione civica, rinforzando quindi sia le competenze di tipo progettuale e professionale, sia quelle civiche.  Tutto ciò è stato possibile in collaborazione col docente di Architettura Franco Zambonelli”, commenta Ronconi. Il progetto simulato contiene quindi le idee dei giovani su cosa deve svolgere la 'Casa della Legalità', ed è stato recepito dal Comune come un contributo di proposte. Lo stesso Comune ha aperto recentemente un bando per cercare un gestore della struttura.

La presentazione è avvenuta nella cornice di una conferenza in cui hanno relazionato Stefania Pellegrini, professoressa ordinaria di Filosofia del diritto e Daniele Borghi (Referente Regionale di Libera). Spiega Ronconi: “Il welfare sostitutivo criminale è preoccupante, arriva prima dei fondi europei, prima dello Stato. Questo significa che le associazioni criminali mettono all’incasso ulteriore potere, controllo economico, aumento dei loro capitali, ottenendo consenso e controllo del territorio. La pandemia non ha fatto altro che accentuare criticità presenti sia a livello nazionale che locale. Le ingiustizie comportamentali che producono crisi climatiche sono arrivate a collassare il nostro equilibrio di vita e, assieme alle ingiustizie sociali, rischiano di fare scoppiare situazioni drammatiche, ingestibili, come già sta avvenendo in tante parti del mondo”.

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