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Educazione stradale interattiva nel nome di Alice: coinvolti oltre 1300 studenti

Il progetto è dedicato ad una giovane vittima della strada, Alice Valenti, i cui genitori fanno parte, da sempre, dello staff operativo

Anche in questo anno scolastico nonostante le difficoltà legate alla pandemia e alla complessa gestione delle attività didattiche, il progetto Ies, acronimo di "Insieme per l'educazione stradale" si farà. Giunti al nono anno consecutivo verrà attuato nelle scuole di Forlì, Forlimpopoli e Valle del Montone coordinato dall'Ufficio Scolastico Territoriale di Forlì-Cesena. L'edizione attuale coinvolge 51 classi prime della scuola secondaria di primo grado per un totale di oltre 1300 alunni.

Dalla sua introduzione, Ies ha "educato" alla strada oltre 7mila ragazzi. Il progetto vede la preziosa collaborazione della Polizia Locale - Presidio di Forlì dell'Unione dei Comuni, dell'Aci di Forlì-Cesena e da quest'anno anche della Croce Rossa Italiana cittadina, che con la sua sezione giovani, parteciperà agli incontri. Il tutto con il prezioso sostegno dell'ideatore e sponsor Daniele Carloni di Iperpneus. Con il coordinamento dei docenti referenti delle scuole (uno per istituto), gli alunni protagonisti assisteranno e interagiranno con gli esperti, durante l'anno curricolare, per imparare insieme a diventare "buoni" ciclisti e fruitori della strada.

"Non si tratta però solamente di un progetto che coinvolgerà un'unica disciplina, ma di una programmazione ad ampio respiro che andrà a toccare eventualmente anche le lezioni di lettere con la lettura di testi sulla storia della bicicletta o la creazione di fiabe sulla sicurezza in strada, di lingue straniere con le varie differenze dei codici e segnali stradali europei, di tecnologia attraverso l'analisi dei segnali stessi questa volta italiani e, perché no, di educazione fisica con percorsi di destrezza in bicicletta se la situazione lo consentirà, in collaborazione con il Cnos-Fap di Forlì, il quale ha già fornito da alcuni anni un kit segnaletico autocostruito nei laboratori della scuola dei Salesiani", spiega il professor Marco Susanna, che segue il progetto.

Un progetto trasversale, illustra Susanna, "che manterrà alta l'attenzione sulla strada attraverso le lezioni della Polizia Locale (che fino alla passata edizione, senza emergenza covid, ha partecipato con numerosi operatori appartenenti anche ad altri Presidi dell'Unione), dell'Aci e della Cri, con collegamenti online dalle varie sedi istituzionali: gli esperti tenteranno di far riflettere i ragazzi in modo interattivo sui comportamenti adeguati e sui rischi, purtroppo sempre più frequenti, a cui sono esposti ogni giorno dal momento in cui escono di casa. Si dibatterà degli attraversamenti sulle strisce pedonali (la regola del quattro), dei marciapiedi, delle piste ciclabili, della segnaletica e anche dell'innovazione dei monopattini che tutti conoscono ma di cui pochi conoscono le regole".

"La prevenzione diventa determinante come pure lo sarà la collaborazione con i genitori attraverso alcune iniziative (ad esempio il blocchetto delle sanzioni morali) per alimentare il reale patto educativo tra istituzione, scuola e famiglia", continua Susanna. Il progetto è dedicato ad una giovane vittima della strada, Alice Valenti, i cui genitori fanno parte, da sempre, dello staff operativo. "Insomma, un progetto a tutto tondo che speriamo possa far comprendere ai nostri figli che una verifica sbagliata a scuola si può recuperare, che una "marachella" può essere perdonata quasi sempre, ma che invece, purtroppo, "La strada non perdona, quasi, Mai", conclude il prof. 

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