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Effetto Covid sulla scuola: ritiro sociale degli adolescenti e il doppio di famiglie che rinunciano alla Materna

E' raddoppiato il numero delle famiglie che quest'anno hanno rinunciato a iscrivere i propri figli alla scuola dell'infanzia ai 3 anni. E' uno dei tanti effetti del Coronavirus sul sistema educativo.

E' raddoppiato il numero delle famiglie che quest'anno hanno rinunciato a iscrivere i propri figli alla scuola dell'infanzia ai 3 anni. E' uno dei tanti effetti del Coronavirus sul sistema educativo. Difficile comprenderne a fondo le cause: ci sono famiglie straniere che hanno lasciato Forlì per la perdita del lavoro, le incognite su come sarà il prossimo anno scolastico e chi, per sicurezza, preferisce tenere il bambino piccolo a casa. Non essendo scuola dell'obbligo, la materna è un servizio di cui è possibile non avvalersi, tanto che storicamente circa il 10% degli aventi diritto non sono iscritti. Ma alle ultime iscrizioni terminate qualche settimana fa la percentuale è schizzata al 20%. Le flessione maggiore delle iscrizioni sono le scuole dell'infanzia paritarie del centro storico.

Spiegano l'assessore alle Politiche Educative Paola Casara e la dirigente comunale Patrizia Zanobi: “C'è sempre una quota di bambini non iscritti, sia perché per ragioni famigliari si optano strutture di altri comuni, sia perché di bambini di famiglie straniere che spesso posticipano l'iscrizione a 4-5 anni di età per un fatto culturale, sia una piccola quota di no-vax”. Ma quest'anno questa forbice si è ampliata. “Le ragioni possono essere legate alla situazione sanitaria, la perdita del lavoro, il ritorno degli stranieri nei loro Paesi oppure lo spostamento in altri Paesi europei”, sempre Casara: “Abbiamo scritto una lettera a tutte le famiglie per intercettare  i ritardatari, e in parte abbiamo avuto delle iscrizioni tardive, e per rimarcare la valenza educativa della scuola del segmento 3-6 anni. La scuola dell'infanzia non è un parcheggio, ma un momento in cui si sviluppano competenze”.

Non è l'unico problema. Anche a Forlì didattica a distanza e sospensione delle lezioni stanno favorendo dispersione scolastica e ritiro sociale degli adolescenti: "La didattica non in presenza ha amplificato problematiche pre-esistenti - sempre Casara -. Abbiamo programmato azioni finalizzate al contrasto della povertà educativa e del ritiro sociale di adolscenti e pre-adolescenti, ma sono ferite aperte e le ricadute le vedremo nei prossimi mesi e anni. I segnali del disagio sono molto evidenti e servono azioni forti e continuative nel tempo".

Sulla scuola, nel periodo di pandemia, il Comune ha agito con sconti e contributi. “Nell’ambito dei servizi educativi e scolastici di competenza comunale abbiamo agito su un doppio binario. - spiega Casara - Da un lato, abbiamo messo in campo un ventaglio di interventistraordinari che hanno inciso su tutti i segmenti educativi, dai nidi alle scuole per l’infanzia, dal pre al post scuola, dalle mense ai trasporti, dai servizi educativi extrascolastici ai centri estivi, sia nell’anno scolastico 2019-2020 che nel 2020-2021. Dall’altro, sull’offerta ordinaria 0-6, siamo andati a rafforzare il sistema integrato pubblico-privato per dare supporto e continuità a tutte le fasce d’età preadolescenziali. Quest’Amministrazione, dunque, ha agito responsabilmente e con il dovuto impatto sia nell’ordinario che nello straordinario avendo piena coscienza della necessità di garantire, anche nei prossimi mesi, una risposta rapida, concreta e continuativa all’emergenza sanitaria”.

Negli asili nido e nelle scuole materne è stata quindi azzerata la retta da marzo a giugno 2020, dopo uno sconto applicato a febbraio 2020. Azzerato il costo del pre e post scuola nello stesso periodo di lockdown nazionale, mentre quasi mille famiglie hanno beneficiato del mese di settembre gratuito all'inizio dell'anno scolastico in corso (400 famiglie pre-scuola, 295 post-scuola e 219 entrambi). Il trasporto scolastico è stato reso gratuito per 4 mesi per 60 famiglie, mentre per l'anno scolastico 2020-2021 è stata prevista la sospensione della retta in caso di quarantena della classe o di chiusura del servizio scolastico. Altri importanti interventi sono andati quindi al sostegno dei centri estivi e le attività di supporto ai disabili (sostegno e trasporti). 

Dal punto di vista dell'offerta scolastica, nella fascia del nido 0-3 anni Forlì offre servizi di diverso tipo per 1.349 posti, di cui 987 nel sistema pubblico degli asili nido comunali o convenzionati col Comune e altri 230 nelle sezioni primavera. Grazie al sempre maggior ricorso al convenzionamento e ai contributi messi a disposizione per questi servizi, si è passati così da una retta media di 300 euro a bambino del 2012 a 190 euro del 2020. A Forlì operano 15 scuole materne statali (45 sezioni), 13 private paritarie (35 sezioni) e 8 comunali (27 sezioni), per un totale di circa 2.700 posti. Il Comune infine eroga in appalto servizi come la mensa scolastica unificata per 6.504 studenti, il trasporto scolastico per 459 alunni, il pre scuola per 593 bambini, il post-scuola per 496, l'assistenza scolastica per 106 alunni disabili. Il costo complessivo dei servizi erogati da soggetti in appalto o convenzionati sfiora gli 8 milioni di euro.

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