Come nel Triveneto l'Electrolux annuncia la riapertura. La Cgil: "Non è autorizzata dalla prefettura"

Sono sempre maggiori i segnali di difficoltà dell'industria di fronte al prolungarsi delle chiusure aziendali. Anche il colosso degli elettrodomestici Electrolux intende riaprire i propri stabilimenti

Sono sempre maggiori i segnali di difficoltà dell'industria di fronte al prolungarsi delle chiusure aziendali. Anche il colosso degli elettrodomestici Electrolux intende riaprire i propri stabilimenti, tra cui quello di Forlì, che occupa circa 800 lavoratori, una delle più grosse fabbriche della città. In assenza di un piano nazionale per le riaperture, promesso dal Governo solo per il fine settimana, dopo gli stabilimenti del Triveneto, infatti, anche quello di Forlì tornetà ad aprire i battenti. “La società si prepara alla riapertura ed è essenziale che noi nell’industria dell’elettrodomestico – con la più grande attenzione verso la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti – riprendiamo gradualmente la produzione. Si tratta della sostenibilità delle nostre attività in Italia e di rispondere alle esigenze fondamentali dei consumatori” ha dichiarato qualche giorno fa Jonas Samuelson, presidente e ceo di Electrolux (4.600 dipendenti in Italia). Circa un quarto della produzione in Europa della multinazionale è realizzata in Italia e i ritardi per il rispetto degli ordinativi iniziano a farsi sentire pesantemente.

Mercoledì scorso ha riaperto anche l’attività l’Electrolux di Porcia (Pordenone) con circa 450 lavoratori impegnati su un totale di 1.400 addetti dello stabilimento. Un turno unico di sei ore mattutino è stato adottato fino al 30 aprile. All’ingresso, rilevazioni di temperatura con termoscanner, kit di mascherine e ridefinizione degli spazi interni per consentire il mantenimento delle distanze. Lunedì tocca a Susegana (Treviso) e martedì a Forlì. Secondo quanto spiega la Fiom-Cgil, Electrolux è intenzionata a dare una comunicazione alla Prefettura in qualità di azienda strategica nazionale e riaprire i cancelli.

Lo spiega Giovanni Cotugno, segretario della Fiom-Cgil di Forlì: "Nella serata di giovedì è arrivata una comunicazione di Electrolux sulla intenzione di far ripartire la produzione a partire da martedì 28 aprile. Registriamo come la multinazionale abbia rivisto gli impegni presi con le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori, in quanto negli scorsi giorni si era impegnata a riaprire solo in presenza di una esplicita autorizzazione della Prefettura. Tale autorizzazione non è arrivata, e non poteva arrivare in quanto non prevista dai vari decreti sulla chiusura delle attività non essenziali. Alla luce di questo l’azienda ha deciso di cambiare posizione e ha avviato una comunicazione alla Prefettura comunicando l’apertura giustificandola con il fatto di essere un’azienda strategica sul piano nazionale".

Conclude la nota: "Siamo perplessi rispetto a questa motivazione, e chiediamo alle istituzioni del territorio di verificare se, rispetto alle previsioni di legge, un’azienda che produce forni e piani cottura possa essere considerata tra quelle strategiche come le imprese legate alla difesa, ai trasporti o alla sicurezza nazionale. La Fiom non è assolutamente contro le riaperture delle aziende, tanto che stiamo contrattando in tantissime realtà dei protocolli anti-contagio per la riapertura nella massima sicurezza possibile, ma riteniamo che la responsabilità sulla riapertura debba prenderla il governo, e che nessuna azienda possa sostituirsi al governo e agli esperti in maniera sanitaria".

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L'intervento della Uil

Come Uilm di Forlì, per quanto riguarda la ripresa dell’attività produttiva pensiamo che non sia essenziale il quando bensì il come, ovvero con la massima sicurezza possibile per i lavoratori. Siamo convinti - aggiungono Luca Francia e Valerio Garattoni - che una apertura anticipata a ranghi ridotti e su base volontaria, sia una possibilità importante per verificare e collaudare tutte le misure adottate e apportate da Electrolux per poter così effettuare, dove fosse necessario, tutte le modifiche utili a consentire ai lavoratori la massima sicurezza e tranquillità possibile in stabilimento nel momento della piena ripresa produttiva. Con la riapertura di Electrolux, dopo quelle di Marcegaglia e di Bonfiglioli, sempre su base volontaria, il tessuto industriale metalmeccanico del territorio Forlivese gradualmente riprende a produrre e questo è per noi di fondamentale importanza affinché alla crisi sanitaria non faccia seguito una devastante crisi economica. Nostro compito è cercare di garantire la massima sicurezza possibile alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici di tutto il comprensorio forlivese".

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