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Electrolux e Marcegaglia, solidarietà tra donne forlivesi

Dipendenti della Electrolux e della Marcegaglia uniti nel nome della solidarietà in favore delle donne forlivesi. Solidarietà che si può toccare con mano

Dipendenti della Electrolux e della Marcegaglia uniti nel nome della solidarietà in favore delle donne forlivesi. Solidarietà che si può toccare con mano e che si è materializzata attraverso l’offerta di mobili, tavoli, accessori ed elettrodomestici (per un valore complessivo ben al di sopra dei mille euro) a favore della Casa rifugio a indirizzo segreto che ospita le vittime di maltrattamenti e violenze, struttura del Comune di Forlì  che garantisce aiuto a donne in situazioni di grave difficoltà.

Punto di riferimento operativo è stato il Coordinamento Donne dello stabilimento di viale Bologna che, portando avanti una tradizione profondamene radicata fra le operaie dell’Electrolux, anche quest’anno ha raccolto fondi attraverso la distribuzione di mimose in occasione dell’8 marzo scorso. Risultato: 800 euro con i quali sono stati acquistati arredi. Il risultato dell’impegno profuso è stato presentato in Municipio dall’assessora comunale alle pari opportunità Maria Maltoni e da una delegazione composta da Carla Campana, Manuela Campri, Rita Fiumana, Tatiana Gentilini ed Elisa Guidi. La donazione si è arricchita grazie alla decisione della direzione dell’azienda di offrire alla “Casa rifugio” una lavatrice e, inoltre, pure in seguito alla scelta dei dipendenti della Marcegaglia che hanno contribuito per 300 euro all’acquisto di ulteriori componenti d’arredo. Il gesto risulta ancor più apprezzabile considerando l’attuale situazione di crisi economica, sulla quale gravano il peso della cassa integrazione e situazioni di tensione sul fronte occupazionale.


“E' davvero significativo - afferma l’assessora Maria Maltoni - che lavoratrici e lavoratori anche in un momento economico difficile come quello attuale compiano un gesto di solidarietà così concreto a vantaggio delle donne della propria città. Questa visione dei servizi ai cittadini, intesi come bene comune di tutti da “curare” anche direttamente con il proprio contributo, evidenzia il senso civico profondo di chi ha effettuato la donazione. Ringrazio perciò tutti vivamente. Devo dire che l'aver scelto la Casa rifugio per le donne vittime di violenza e maltrattamenti, assume nella giornata odierna un significato ancora maggiore, in quanto il tentativo di violenza consumatosi nei giorni scorsi e di cui abbiamo appreso oggi dalla stampa, ci deve far mantenere alta la guardia nella lotta alla violenza contro le donne, dal punto di vista del controllo del territorio e del supporto concreto alle vittime, ma anche sul piano culturale per prevenire questo gravissimo fenomeno”.

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