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Elezioni a Galeata, Sel contro l'alleanza Pd-Scelta Civica

Marisa Fabbri: "ncora una volta la parola cambiamento è censurata , la parola centrosinistra è svuotata e , se pur nella legittima autonomia delle scelte della dirigenza locale, c’è da chiedersi se, e quanto, queste rappresentino la volontà degli elettori del centrosinistra"

"Ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, il PD sceglie di stare con il centro montiano, sceglie la strada della continuità , della staticità politica e dei contenuti programmatici. Non lo diciamo solo ora, abbiamo detto a suo tempo  che l’esito delle elezioni politiche è il risultato anche di una campagna elettorale svolta dal PD in una posizione di   continuo torcicollo verso il centro di Monti , una indecisione che ha determinato incertezze e scontenti", è la premessa di Marisa Fabbri, coordinatrice di Forlì del Sel (Sinistra ecologia e libertà).

L'effetto è anche a livello locale per Fabbri, che si scaglia contro il Pd per le scelte fatte a Galeata: "Pur in versione ridimensionate all’entità del territorio locale, sono le  motivazioni delle scelte  del PD di Galeata di costruire la propria colazione con “Scelta Civica”.  Ancora una volta la parola cambiamento è censurata , la parola centrosinistra è svuotata e , se pur nella legittima  autonomia delle scelte  della dirigenza locale, c’è da chiedersi  se, e quanto,  queste rappresentino la volontà degli elettori del centrosinistra, dei  cittadini e delle cittadine   che ovunque hanno dato un segnale di richiesta di cambiamento".

Tuttavia Sel non si candiderà alle prossime elezioni comunali, in altenativa al centro-sinistra. Già troppe, infatti, sono le liste: "Le premesse programmatiche di Sinistra Ecologia Libertà sulla possibile revisione del POC per quanto concerne la rotonda di Pianetto, lo stop alla cementificazione , la volontà di intervenire con forza sulle questioni ambientali anche con la realizzazione della cooperativa solare e  la necessità di guardare laicamente le questioni  etiche e sociali possono essere stati paletti non piaciuti  e rigettati.   Ne prendiamo atto e,  nella consapevolezza che un Comune di circa 2500 abitanti  ha già  candidati a sufficienza per le prossime amministrative,  l’ auspicio è che un po’ più in là, nel tempo e nei luoghi, il Partito Democratico possa più convintamente guardare a sinistra e perdere lo strabismo perpetuo.
Ai cittadini e alle  cittadine di  Galeata un arrivederci a presto con le nostre  e le loro idee a confronto,  per ricostruire una Sinistra di governo aperta, plurale, europea che  ricomponga il centrosinistra e metta al centro diritti, beni comuni e lavoro".

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