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Top model contro l'anoressia: successo per Elisa D'Ospina a Forlì

Tanti i temi dibattuti giovedì mattina all'incontro “Quando il cibo ti fa bella: la psicologia delle forme” rivolto agli studenti di tutte le scuole superiori forlivesi

Falsi miti a tavola nell'eterna lotta con la bilancia. E quei giudizi così severi con se stessi e l'errore-orrore di scambiare il corpo per un oggetto da buttare quando non piace più. La “cura” è la ricerca di un equilibrio al grido di «diverso è bello». Tanti i temi dibattuti giovedì mattina all'incontro “Quando il cibo ti fa bella: la psicologia delle forme” rivolto agli studenti di tutte le scuole superiori forlivesi: più di 500 – oltre 25 classi rappresentate – i ragazzi che hanno animato, con domande divertite e curiose, il dibattito fortemente voluto da Monica Fantini nell'ambito della Settimana del Buon vivere e che, all'Auditorium della Fondazione Carisp, ha visto sul palco la top model Elisa D'Ospina, al fianco della nutrizionista Sara Farnetti, e della psicoterapeuta Debora Battani.

E' stata proprio Elisa D'Ospina, modella "curvy" e simbolo della battaglia alla moda taglia 38, ad andare dritto al cuore dei ragazzi, dispensando consigli su come combattere gli stereotipi e i modelli distorti imposti dalla pubblicità. «Io sono diversa – ha raccontato alla platea -. Ero la classica ragazzina che, all'epoca delle superiori, avrei potuto essere bersaglio delle critiche feroci dei compagni, e di bullismo. Ho sempre cercato di farmi forza da sola imparando a dire “no”. Quando a 15 anni volevo fare la modella, mi dissero che dovevo dimagrire 30 chili, eppure mica ero obesa: pensai “questi sono pazzi”. Dovete capire che non è nell'interesse della moda accettare che passi un'immagine diversa da quella che già la moda propina. Ma imparate: essere diverso è un valore aggiunto». Elisa D'Ospina da anni si batte anche contro i siti internet “pro-ana”, quelli che insegnano a dimagrire fino all'anoressia e si batte per il diritto alla salute e per la sana alimentazione.

Ha destato interesse tra i ragazzi anche la “lezione” della nutrizionista Sara Farnetti nel suo viaggio tra falsi miti della tavola: da lei, consigli su come abbattere la fame senza fare la fame, come scegliere i giusti alimenti senza ingrassare ma nemmeno rinunciare a nulla. Per non parlare delle credenze da distruggere: il fritto fa bene (se cotto in un buon olio non lasciato surriscaldare), la cioccolata pure meglio delle mele, se mangiata amara e con basse quantità di zucchero. «Gli alimenti – ha detto – fanno fare ginnastica al nostro corpo. Basta saperli integrare tra di loro, evitando un accumulo di zuccheri che ci provoca solo altra fame».

Consigli utili anche dalla psicoterapeuta Battani che ha raccontato la sua esperienza al Centro obesità di Villa Igea. «Mi capita per lo più di lavorare su persone che sono ormai abituate a vedersi solo per il proprio corpo, arrivando a considerarlo come un oggetto. Alla fine della terapia c'è invece la capacità di vedersi con delle doti. Scegliete l'equilibrio». Il confronto con gli studenti forlivesi è stato moderato dal giornalista Marco Bilancioni.

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