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Siccità / Predappio

Siccità, non si possono innaffiare orti nè lavare le auto: si allarga il fronte dei Comuni contro gli sprechi d'acqua

È inoltre vietato l’impiego di acqua dell'acquedotto per il riempimento di piscine di privati cittadini a uso domestico, fontane ornamentali, vasche da giardino e il funzionamento di fontanelle a getto continuo

Dopo Forlì si allarga il fronte dei comuni del Forlivese che vedono in vigore ordinanze per far fronte all'emergenza siccità in corso e contenere quanto più possibile i consumi idrici. E' così entrato in vigore anche a Predappio, Santa Sofia e Galeata il divieto di utilizzare acqua potabile proveniente dall'acquedotto pubblico tra le 8 e le 21 per il lavaggio di aree cortilizie e piazzali, il lavaggio domestico di veicoli a motore e l’innaffiamento dei giardini, orti e prati (si può innaffiare nelle ore notturne, riducendo sensibilmente l'evaporazione e dunque gli sprechi).

È inoltre vietato l’impiego di acqua dell'acquedotto per il riempimento di piscine di privati cittadini a uso domestico, fontane ornamentali, vasche da giardino e il funzionamento di fontanelle a getto continuo; sono altresì vietati ogni spreco e abuso in genere della risorsa idrica. Le ordinanze resteranno in vigore fino al 21 settembre, salvo eventuale proroga o deroga. In caso di mancato rispetto delle disposizioni potranno essere applicate sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. "Un corretto uso delle risorse naturali è attualmente una necessità primaria - commenta il sindaco di Santa Sofia, Daniele Valbonesi – e l'acqua, risorsa essenziale per la vita, deve essere salvaguardata da possibili sprechi, soprattutto in una situazione di carenza".

Le ordinanze sono state emesse alla luce della situazione generale: all’inizio del 2022 si è evidenziata una carenza sostanziale e generalizzata della risorsa idrica nei settori idropotabile e irriguo, con ricadute anche ambientali (paragonabile ai periodi siccitosi del 2003 e 2017), mentre nella prima metà di giugno il calo delle precipitazioni è stato del 62% rispetto alla media del mese. Le temperature nel mese di maggio sono state molto elevate (il mese di maggio del 2022 è stato il terzo più caldo dal 1961) e quelle della prima metà di giugno mediamente superiori, con punte prossime ai massimi assoluti del 1991 e 2020. Le previsioni meteorologiche rimangono stabili, con la presenza di un anticiclone che porterà a un ulteriore aumento di temperature, con punte massime intorno ai 37 gradi nelle pianure. Le portate fluviali sono in diminuzione e le portate medie mensili parziali di giugno risultano inferiori alle medie storiche del periodo di riferimento in tutto il territorio regionale. 

Come non sprecare l'acqua

Sono tanti i piccoli gesti che i cittadini possono intraprendere per attuare un risparmio idrico (e anche economico). Tra questi: montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di aria e acqua possono consentire un risparmio di acqua fino al 50%; non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure, ma solo nella fase di risciacquo; preferire la doccia al bagno: ciò consente un risparmio d’acqua fino al 75%, se si ha l’accortezza di chiudere l’acqua mentre ci si insapona (per una doccia di 5 minuti sono necessari 60 litri di acqua, mentre per un bagno in vasca ce ne vogliono addirittura 120 litri); controllare il corretto funzionamento dei propri impianti idrici e irrigui per individuare eventuali perdite occulte e riparare quelle già note e manifeste; attrezzare i sistemi irrigui del verde con irrigazione a goccia e con sistemi temporizzati e sensori di umidità che evitano l'avvio dell'irrigazione quando non necessario; usare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico (azionando gli elettrodomestici a pieno carico si risparmiano dagli 8mila agli 11mila litri all’anno); non fare scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba (un rubinetto lasciato aperto eroga mediamente 13 litri al minuto;); utilizzare l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare le piante; ridurre alla quantità strettamente necessaria l’erogazione a ogni utilizzo del wc.

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