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"Mancanza di stanze e costi elevati": per gli studenti universitari è sempre più difficile trovare una casa

Questi i dati preliminari di un’indagine condotta da Cgil, Udu e Sunia, che fotografano le difficoltà degli studenti fuorisede a trovare una casa

Con la ripresa dell’anno accademico, gli universitari sono alle prese con la ricerca di un alloggio in città. Un rito, quello tra fine settembre ed inizio ottobre, che spesso diventa un’impresa quasi impossibile, a causa dei costi elevati e della scarsa offerta presente a Forlì. A dimostrarlo sono i dati preliminari di un’indagine condotta da Cgil, Udu e Sunia, che fotografano le difficoltà degli studenti fuorisede. "Dalle prime risposte emerge una situazione critica. Anzitutto - spiegano le organizzazioni sindacali - il 31% di coloro che studiano a Forlì denunciano un’elevata difficoltà nel trovare un alloggio. I problemi più ricorrenti sono la carenza di camere, le condizioni poco dignitose degli appartamenti e i costi elevati. Ma pesano anche le scarse informazioni e gli annunci riservati alle studentesse che vengono segnalate rispettivamente dal 21%, e dal 16% dei rispondenti. E anche quando l’alloggio si trova, non sempre soddisfa le esigenze degli studenti: solo il 53% si dichiara soddisfatto".

Il risultato è evidente: studiare diventa sempre più difficile. "Il 14% dei fuorisede segnala di essere in seria difficoltà economica per coprire tutti i costi collegati all’alloggio. Oltre all’affitto, infatti, bisogna pagare le spese condominiali e le bollette che possono arrivare a pesare tra i 50 e 100 euro al mese con picchi oltre 150 euro. Così, l’11% degli studenti deve prendere una camera doppia, mentre il 46% dichiara di aver svolto una qualche attività lavorativa durante il percorso di studio. Prosegue intanto l’indagine sulla condizione abitativa: sarà possibile rispondere al questionario per tutto il mese di settembre, tramite i siti web e i canali social delle strutture nazionali di Cgil, Udu e Sunia. La presentazione dei risultati definitivi avverrà invece ad ottobre.

Cgil e Sunia "denunciano come il Governo stia ignorando le richieste relative all’emergenza abitativa. Il problema ovviamente non riguarda solo gli studenti, ma anche i lavoratori e le famiglie. Denunciamo come manchino investimenti nell’edilizia pubblica, mentre i canoni sono lasciati al libero mercato, nonostante gli accordi vigenti nel territorio. Chiediamo di rivedere le agevolazioni fiscali per spingere il mercato verso il canone concordato, rifinanziando il fondo per la morosità incolpevole e per gli aiuti ai fuorisede, dimenticati dall’attuale Governo. Vi è poi la partita del Pnrr, sul quale il Governo ha combinato un disastro, dichiarando all’Europa dei posti letto che però esistevano da anni. Così non si tutela né il diritto allo studio, né il diritto alla casa”.

L’Udu è pronta alla mobilitazione. “A fronte dell’indifferenza del Governo, non staremo zitti. Siamo pronti a tornare in piazza anche a Forlì, già a partire da settembre, manifestando il nostro dissenso e avanzando una serie di proposte per affrontare il caro studio e l’emergenza abitativa”. Si annuncia un autunno caldo, in vista di una legge di bilancio che dovrà trovare delle risposte alle richieste dei sindacati. Anche per questa ragione, saremo convintamente in Piazza a Roma il 7 ottobre assieme alla Cgil e a tutte le associazioni aderenti a “La Via Maestra – Insieme per la Costituzione”.

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