Emergenza climatica, il sindaco partecipa alla prossima manifestazione dei Fridays for Future

Il primo cittadino prima del ballottaggio aveva firmato con i giovani dei FFF di Forlì un impegno a favore dell'emergenza climatica, poi concretizzatosi in una mozione del Consiglio comunale

Una firma simbolica, ma a cui dovranno però seguire atti pratici concreti secondo le intenzioni degli organizzatori: è quella che si accinge a fare il sindaco Gian Luca Zattini al manifesto “Uniti per il clima” del gruppo ambientalista 'Fridays for future' di Forlì, uno striscione di 20 metri che, dopo il campanile di San Mercuriale, si chiederà che venga srotolato anche dalla torre civica. Il primo cittadino prima del ballottaggio aveva firmato con i giovani dei FFF di Forlì un impegno a favore dell'emergenza climatica, poi concretizzatosi in una mozione del Consiglio comunale, votata  nel luglio 2019 all'unanimità dell'assise, in cui si stabiliscono degli obiettivi concreti affinché anche Forlì dia il suo contributo per contrastare il cambiamento climatico.

“Il sindaco, in una mediazione, ha accettato alcuni punti e non altri, spiegando di voler prendersi impegni solo su misure realizzabili da un sindaco, perché non fossero solo dichiarazioni a parole”, spiegano Agnese Casadei e Marco Pitò, portavoce del gruppo 'Fridays for future', annunciando poi che Zattini ha comunicato ufficialmente la sua presenza alla prossima manifestazione, che si tiene venerdì alle 17 in piazza Saffi, nel rispetto delle normative Covid su distanziamento e mascherine.

La dichiarazione di emergenza climatica

Nella 'Dichiarazione di emergenza climatica' approvata dal Comune c'è indicato, per esempio, di “assegnare la massima priorità al contrasto al cambiamento climatico nell’agenda dell’amministrazione comunale; effettuare, entro il 2030, tutte le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas climalteranti; incrementare il verde pubblico attraverso la piantumazione di alberi al fine di ridurre la quantità di gas serra e inquinanti, migliorare la qualità dell’aria e tutelare la biodiversità minacciata dai cambiamenti climatici; mettere in campo tutte le azioni possibili per raggiungere la graduale eliminazione della plastica monouso dall’Amministrazione, dalle mense scolastiche e dai locali convenzionati; incrementare la diffusione delle modalità di acquisto e distribuzione di alimenti e prodotti per la casa senza l’impiego di contenitori con vuoto a perdere. Sugli inceneritori, inoltre, viene indicato di “ridurre la produzione di rifiuti urbani e speciali, eliminare gli imballaggi inutili, incentivare il riuso e riciclo dei materiali, incrementare i livelli di raccolta differenziata e spegnere di conseguenza gli inceneritori. L’inceneritore di Hera e quello privato Ecoeridania contribuiscono a produrre gas serra e inquinanti in atmosfera e dovranno essere studiate tutte le tecnologie disponibili in campo internazionale per ridurre ulteriormente le emissioni attraverso appositi tavoli tecnici”, indica la mozione.

Mascherine lavabili per aiutare l'ambiente

A seguire la manifestazione di sabato pomeriggio proseguirà alle 18 con un'altra iniziativa, sempre promossa dai giovani dei 'Fridays for future' e dal gruppo degli adulti 'Parents for future': l'evento è finalizzato a sensibilizzare all'uso della mascherina lavabile per impedire la circolazione del Coronavirus. Lo specifica Nadine Finke, di 'Parents for future': “Non sminuiamo in alcun modo la crisi sanitaria in corso e della priorità del doversi difendere dal virus, ma vorremmo sottolineare che è possibile farlo salvaguardando l'ambiente, utilizzando mascherine lavabili per i soggetti non esposti a particolare rischio”. Le mascherine usa e getta, infatti, stanno producendo una grande quantità di rifiuti indifferenziati. Lo scopo, quindi, è difendersi dal virus, ma tutelare anche l'ambiente con le mascherine lavabili multistrato. L'idea è che qualche dirigente scolastico diffonda informazioni specifiche su quest'opzione, così da diffondere l'uso della mascherina lavabile tra i bambini delle scuole.

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