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Emergenza Coronavirus: salta il tour in Romagna e a Forlì del premier Conte

L'assenza è dovuta all'emergenza Coronavirus, dopo l'escalation dei casi in Italia. Quello di Conte era un incontro particolarmente atteso

Salta il "tour" in Romagna del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier era atteso al Ridolfi e al polo tecnologico aeronautico per una visita istituzionale, nell'ambito di una serie di incontri in aziende del cesenate e del ravennate. L'assenza è dovuta all'emergenza Coronavirus, dopo l'escalation dei casi in Italia. Quello di Conte era un incontro particolarmente atteso per avere una svolta definitiva sull'aeroporto Ridolfi. Venerdì si era sbloccato il nodo della dotazione di vigili del fuoco, da parte dello Stato, per la riapertura dello scalo di via Seganti. Una riunione a Roma tra i vertici di FA Srl, la società che gestisce lo scalo mercuriale, e il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, servita per sciogliere i nodi tecnici legati alla sede del distaccamento dei pompieri al Ridolfi.

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Commenta il deputato di Italia Viva, Marco Di Maio: "Pur con rammarico per l'impossibilità di raggiungere la nostra terra per visitare importanti imprese come Orogel e Caviro e per visitare l'aeroporto (dove avrebbe toccato con mano il lavoro svolto in questi mesi e potuto cogliere lo spirito con cui tutto il territorio ne sostiene la riapertura), credo che sia giusto che il capo del governo rimanga a Roma. In una fase così delicata per tutto il Paese, la priorità è presidiare con la massima attenzione tutte le operazioni di gestione dell'emergenza e di contrasto alla diffusione del coronavirus.

"La visita del presidente Conte in Romagna era attesa da tutto il territorio con particolare fervore, data anche l'importanza dell'agenda degli incontri che avrebbe dovuto tenere - afferma Carlo Ugo de Girolamo, deputato del MoVimento 5 Stelle -. Centri di eccellenza imprenditoriale come Orogel e Caviro e un'eccellenza nel campo della formazione aeronautica come il Polo Tecnologico, Aeronautico, Spaziale e Trasportistico di Forlì. Senza contare la visita all'aeroporto Ridolfi, per la cui riapertura tanto il pubblico (con l'interessamento diretto di ogni forza politica) quanto i privati coinvolti hanno impegnato sinergie importanti in questi mesi. Pur dispiaciuti per l'annullamento di questo importante appuntamento, occorre riconoscere che ci troviamo in un momento molto delicato per il nostro Paese ed è fondamentale che il Presidente del Consiglio sia a Roma a coordinare le operazioni di gestione dell'emergenza coronavirus. La tutela della sanità pubblica e la prevenzione del contagio prima di tutto. Ci sarà tempo, la nostra terra di Romagna ti aspetta presidente".

L'emergenza nazionale

Di ora in ora si aggiorna il bilancio delle persone contagiate. Sono undici i comuni del lodigiano e del Veneto in quarantena, interessati dall'emergenza e dai relativi provvedimenti delle autorità per impedire la diffusione del virus. Sono Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

Si tratta di territori dove non si entra e non si esce. All'interno delle zone focolaio "l'accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l'acquisto di beni di prima necessità è condizionato all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale". E a tutti coloro che hanno avuto "contatti stretti con casi confermati" dovrà essere applicata la "misura della quarantena con sorveglianza attiva".

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