Cronaca

In vista dell'emergenza freddo riaprono le strutture di accoglienza

Ha riaperto il centro diurno per accogliere le persone che necessitano di un riparo durante la giornata. Il centro è collocato all'interno della struttura della Caritas

Il container di via Servadei

Ha riaperto il centro diurno per accogliere le persone che necessitano di un riparo durante la giornata. Il centro è collocato all’interno della struttura della Caritas, di via dei Mille 28, ed è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. Il servizio è gestito dagli operatori della Caritas diocesana e dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII con il sostegno del Comitato per la lotta contro la fame, la socieetà di san Vincenzo, il patrocinio dell’Amministrazione comunale e si protrarrà fino al prossimo mese di aprile.

Il Centro diurno, ha la scopo di offrire, durante il giorno, un luogo caldo e accogliente a persone senza dimora, agli ospiti delle accoglienze notturne e a quanti si ritrovano con le utenze di gas ed energia elettrica distaccate. L’anno scorso il Centro ha registrato un media di presenze di oltre 40 persone al giorno.

Ciò che preme affrontare a tutte le realtà coinvolte è l’emergenza freddo. Per questo problema sono attive oltre al Centro diurno altre due strutture: la “Capanna di Betlemme” per il ricovero notturno dei senza dimora e le accoglienze di primo e secondo livello della Caritas diocesana. Per la Capanna è adibita la struttura a Borgo Sisa affidata alla gestione della Papa Giovanni insieme al container di Via Servadei, mentre per il Centro diurno è stata messa a disposizione una delle sale principali della sede del Buon Pastore.

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