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Emergenza idrica, "si lavora perchè nessuno resti senz'acqua"

Il presidente di Romagna Acque, Ariana Bocchini: "Stiamo lavorando al piano di gestione dell'emergenza, nella direzione di non stremare al massimo la falda, usando le risorse di superficie per cercare di coprire tutti i Comuni"

Quali saranno i Comuni più in difficoltà se si arriverà a chiudere la Diga di Ridracoli, già in 'riserva' con 5,7 milioni di metri cubi di acqua nell'invaso. Qualcuno rischia di restare senz'acqua? Risponde a Romagnaoggi-Forlitoday il presidente di Romagna Acque, Ariana Bocchini: “Non voglio creare allarmismi, stiamo lavorando al piano di gestione dell'emergenza, che passerà al vaglio della Protezione Civile martedì, nella direzione di non stremare  al massimo la falda, usando le risorse di superficie per cercare di coprire tutti i Comuni”.

Alcuni interventi sono già stati fatti su questo fronte, spiega Bocchini, ad esempio su Cervia, che oggi è servita anche dal potabilizzatore di Ravenna, e su Cesenatico con il potabilizzatore mobile di Macerone. Recentemente è stata riattivata la pompa sul Bidente che permette di potabilizzare 100 litri di acqua al secondo, anche questi non provenienti da Ridracoli.

Ecco quali sono le zone (Comuni e frazioni) servite esclusivamente o per una determinata percentuale da Ridracoli nel periodo invernale.

Territorio cesenate
Cesena città (20%), Calisese, Longiano, Casale, Carpineta, Saiano, Roncofreddo (centro), Sogliano (zona Bagnolo, Montefarneto), Borghi, Diegaro, Settecrociari, Lizzano, Paderno, Roversano, S.Carlo, Tessello, Formignano, Borello, Bora, Piavola, Linaro, Ranchio, Montecavallo, Teodorano, Priorose, Casalbono, S. Mauro, Tibano, Settecrociari, Borgo Paglia, San Mauro in Pascoli, La Genga, Gatteo, Savignano, Gambettola.

Territorio forlivese
Forlimpopoli, Bertinoro, S.Sofia (50%), Meldola, Cusercoli (30%), S. Martino in Strada, Vecchiazzano (Ospedale e frazione), S. Lorenzo, Fiumana, Predappio, Villagrappa, Villanova, Il Quattro, Cava e Zona a monte via Emilia fino a Cosina, Villa Selva (zona industriale), Via Cervese (da Bagnolo a Casemurate).

Territorio ravennate
Faenza (80%), Cervia (50%), Lugo (65%), Bagnacavallo (80%), Cotignola, Fusignano (80%), Russi, Alfonsine (45%).

Territorio riminese
Santarcangelo (3%), Verucchio (75%), Torriana (75%).


“Gli interventi per il risparmio idrico sono partiti già ad aprile di quest'anno per preservare al massimo la risorsa – conclude il presidente di Romagna Acque – e ci staimo attrezzando ben consapevoli che l'emergenza non finisce il giorno che comincia a piovere, dipende da come e quanto piove”.

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