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Ora è ufficiale: da domenica Emilia Romagna in zona gialla. Bar e ristoranti riaprono fino alle 18. Poi solo asporto o consegne a domicilio

E' lo stesso governatore Stefano Bonaccini ad annunciarlo, dopo aver ricevuto la comunicazione del ministro della Sanità Roberto Speranza

Ora c'è la conferma ufficiale: l'Emilia-Romagna sarà da domenica "zona gialla" da domenica. E' lo stesso governatore Stefano Bonaccini ad annunciarlo, dopo aver ricevuto la comunicazione del ministro della Sanità Roberto Speranza. La decisione sarà formalizzata attraverso una nuova ordinanza che verrà firmata nelle prossime ore". Sabato sarà l'ultimo giorno in cui la regione sarà in zona arancione: passata la mezzanotte di sabato si entrerà in zona gialla.

"Le restrizioni di queste tre settimane - evidenzia Bonaccini - hanno dunque pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perche' l'impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire, per proteggere la salute di ciascuno, a partire dalle persone più fragili, e aiutare le strutture sanitarie e sociosanitarie - medici, infermieri, operatori-  che ogni giorno continuano a fare il loro lavoro in maniera encomiabile". 

Cosa si può fare

In zona gialla è consentito spostarsi dalla 5 alle 22 senza dover giustificare gli spostamenti. Confermato il divieto dalle 22 alle 5 del giorno successivo, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (per le quali occorre l’autodichiarazione prevista). Didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado – il ritorno delle lezioni in presenza, al 75%, è previsto nel Dpcm dal 7 gennaio - e Università; servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie – aperti dalle 5 alle 18, con l’asporto consentito fino alle 22. Ancora: nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, sempre in base al Decreto governativo, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi e edicole. Restano sospesi gli spettacoli e le mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, musei; stop alle attività di palestre e centri benessere; raccomandazione al più ampio uso dello smart working per le attività lavorative e professionali, sia nel privato sia nel pubblico impiego.

Uso della mascherina a coprire naso e bocca sempre dal momento in cui si esce dalla propria abitazione, fatto salvo che per i bambini al di sotto dei sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio dell’attività sportiva, nelle modalità consentite, così come restano raccomandati il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani.

Natale e Capodanno

Il Governo ha poi deciso misure specifiche per le vacanze natalizie, valide sull’intero territorio nazionale, oltre a una forte raccomandazione a non invitare nelle proprie case persone non conviventi per pranzi, cene e altre attività conviviali. In particolare, per quanto riguarda gli spostamenti, dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato, nell'ambito del territorio nazionale, spostarsi tra regioni e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre e del 1^ gennaio, è vietato anche ogni spostamento tra comuni, fatti salvi motivi di lavoro, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case in altra regione e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1^ gennaio, anche di quelle in altro comune. Inoltre, sono vietati gli spostamenti dalle ore 22 del 31 dicembre alle ore 7 del 1^ gennaio, a parte quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o motivi di salute.

Quarantena al rientro dall’estero

Inoltre, dal 21 dicembre al 6 gennaio chi arriva o rientra dall’estero dovrà presentare al momento dell’imbarco l’attestazione di test molecolare o antigenico con esito negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, o sottoporsi a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni.

Esercizi commerciali e ristorazione

Fino al 6 gennaio 2021, l'apertura degli esercizi commerciali al dettaglio è consentita fino alle ore 21. Negli alberghi dalle 18 del e fino alle 7 del primo gennaio 2021 è permessa la sola ristorazione con servizio in camera. Da domenica bar e ristoranti potranno essere aperti al pubblico dalle 5 alle 18: massimo quattro persone per tavolo, a meno che non siano conviventi. Dopo le 18 e fino alle 22 l'attività sarà limitata all'asporto. Non ci sono restrizione per le consegne a domicilio.

Spostamenti

Si potrà raggiungere un altro Comune o un'altra Regione, a patto che anche questa sia gialla: è possibile comunque attraversare regioni rosse, ma alla condizione di non fermarsi. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino: in questa fascia ci si potrà spostare per ragioni di lavoro, necessità e salute. La raccomandazione è quella di ridurre al minimo gli spostamenti.

Attività e tempo libero

Palestre e piscine resteranno chiusi, come anche cinema e teatri. Aperti i centri sportivi, è consentita l'attività motoria e sportiva all'aperto, con la possibilità di spostarsi anche in un altro Comune.

Chiusi gli impianti sciistici

Restano chiusi fino al 7 gennaio 2021 gli impianti nei comprensori sciistici che possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni.

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