Lunedì, 15 Luglio 2024
Ambiente

Energia pulita, nascono le Comunità energetiche rinnovabili: è boom di domande

Bonaccini-Colla. "Una risposta straordinaria, qui politiche concrete per la sostenibilità. Energia di prossimità e autoproduzione di rinnovabili per generare benefici ambientali, sociali ed economici"

Comunità energetiche rinnovabili, in Emilia-Romagna sempre più una realtà. Sono 124 i progetti per la costituzione e progettazione di Comunità energetiche rinnovabili che vengono finanziati dalla Regione, sui 141 presentati. E l’amministrazione regionale per far fronte a tutte le domande, più numerose del previsto, ha più che raddoppiato le risorse necessarie a far fronte alla copertura dei costi d’avvio, portandole da 2 a oltre 4,6 milioni di euro, utilizzando risorse europee del Programma Fesr 2021-2027.

Sono diversi i soggetti emiliano-romagnoli che si sono fatti avanti per far nascere comunità di produzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (eolico e solare su tutti), rispondendo al bando della Regione, la prima in Italia ad approvare una legge per il sostegno alle Comunità energetiche rinnovabili: Comuni e Unioni di Comuni, condomini, centri ricerca, caseifici, cooperative agricole e edili, immobiliari, piccole e medie imprese (Pmi), fino a enti del Terzo settore, opere pie, parrocchie e monasteri.

Un piano – avviato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini - che disegna un futuro non più caratterizzato da grandi centrali, ma da un impegno comune e diffuso in tutto il territorio affinché l’energia pulita possa essere sempre più di prossimità, autoprodotta e condivisa. Poi, una volta avviate e progettate le Comunità energetiche rinnovabili, sono previsti altri contributi regionali per sostenere la realizzazione delle infrastrutture necessarie per attivarle. E sarà fondamentale, a quel punto, anche l'emanazione in tempi celeri del provvedimento del Governo che determinerà le modalità di incentivazione tariffaria per l’energia prodotta dalle Comunità energetiche rinnovabili.

"Una risposta straordinaria quella avuta dal bando regionale. Una conferma - affermano il presidente Bonaccini e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, Vincenzo Colla - della giusta direzione intrapresa, che punta in maniera concreta alla sostenibilità e a tenere insieme ambiente e lavoro. Azioni utili e propedeutiche all’incremento sul territorio regionale di impianti da fonte rinnovabile così da ridurre le emissioni di gas a effetto serra, che si traducono in benefici ambientali, incrementando al contempo i benefici sociali in termini di coinvolgimento anche delle fasce più deboli della popolazione, e di contrasto alla povertà energetica".

E sulla decisione della Giunta di incrementare la dotazione inizialmente prevista per concedere i contributi a tutti i progetti finanziabili, Bonaccini e Colla aggiungono: "Abbiamo ribadito concretamente l’impegno della Regione ad attivare i percorsi di costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili. Questo in coerenza con quanto previsto nei documenti programmatici, dal Patto per il Lavoro ed il Clima ed alla legge regionale per la promozione e sostegno delle Comunità energetiche rinnovabili e degli auto-consumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente".

Il contributo regionale è a fondo perduto fino all’80% delle spese sostenute per l’avvio e la costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili e per gli studi di fattibilità, traguardi da centrare in un anno, e incrementato fino al 90% sulla base delle premialità previste. Dettagli sui progetti e sul bando sul sito del  Programma regionale Fondo europeo di sviluppo regionale – Fesr.

Le Comunità energetiche rinnovabili in Emilia-Romagna

In attuazione degli obiettivi europei di sostenibilità ambientale e di produzione e consumo di energia da fonti rinnovabili, la Regione ha approvato la legge regionale n. 5 del 27 maggio 2022 “Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e degli auto consumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente”. La norma, tra le varie forme di sostegno e promozione di Comunità energetiche rinnovabili, prevede la possibilità di concedere contributi finanziari a sostegno della fase di costituzione, della predisposizione dei progetti, dell’acquisto e dell’installazione degli impianti di produzione e accumulo dell’energia e delle tecnologie necessarie alla realizzazione dei servizi previsti dalla normativa.

I contributi in provincia

Sono 19 i comuni in provincia che hanno ricevuto i contributi dalla Regione: Bertinoro (progetto da 57750 euro), Castrocaro Terme e Terra del Sole (progetto da 57750 euro), Cesenatico (progetto da 65.100 euro), Forlimpopoli (progetto da 57.750 euro), Meldola (progetto da 57.750 euro), Predappio (progetto da 57.750 euro), Tredozio (progetto da 57.750 euro) e Santa Sofia (progetto da 57.750 euro) hanno ottenuto un contributo di 50mila euro, Civitella di Romagna di 100mila euro (progetto da 144.317 euro), Forlì di 108806 euro (progetto da 126.508 euro), Gambettola (progetto da 42mila euro) e San Mauro 37.800 euro (progetto da 42mila euro), Longiano 13.070 (progetto da 16.338 euro), Savignano 70.160 (progetto da 81.375 euro) e Sogliano al Rubicone 35.910 (progetto da 39.900 euro).

“Sono particolarmente soddisfatta che anche la provincia di Forlì-Cesena abbia dimostrato grande interesse per il tema delle Comunità energetiche Rinnovabili, sfruttando al massimo l’opportunità che abbiamo voluto offrire grazie al bando regionale – spiega Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S -. Si tratta di un primo e importante passo verso l’attuazione di quella grande rivoluzione energetica di cui abbiamo assolutamente bisogno se vogliamo contrastare con efficacia anche gli stravolgimenti climatici che stanno provocando danni sempre più importanti, come purtroppo abbiamo avuto modo di constatare durante la devastante alluvione che ha colpito la nostra regione”.  

Tra i progetti che sono entrati nella graduatoria del bando ci sono due dei tre presentati dal Comune di Forlì che si sono piazzati al terzo e al quarto posto della graduatoria regionale con un finanziamento di 50mila euro ciascuno: si tratta dei progetti “Forlì Centri-amo l’energia” e “Forlì Cer-chiamo l’energia” che coinvolgono soggetti istituzionali ed importanti del territorio come la Fondazione Cassa di risparmio, Camera di Commercio, Fmi srl, Acer, Ausl, e la Diocesi. Si è piazzato invece al settimo posto della graduatoria regionale con un finanziamento sempre di 50mila euro il progetto di Comunità energetica di Meldola dove il Comune, assieme Acer, Ausl, Parrocchia San Francesco e Parrocchia San Nicolò e FMI vuole condividere energia rinnovabile prodotta da fotovoltaico riducendo i costi delle bollette, contrastando la povertà energetica, sviluppando l’economia locale e mantenendo i profitti sul territorio. Si stima che la Cer porterà ad un totale di 832.057 Kwh all’anno.   

“Ciò che mi preme sottolineare è che molti dei progetti presentati hanno come denominatore comune una attenzione speciale all’inclusione sociale, cogliendo in pieno quello che era lo spirito della legge sulle Comunità energetiche che ho voluto con tanta determinazione lo scorso anno. Un aspetto che conferma la straordinaria opportunità fornita proprio dalle Cer per rendere più solidale, inclusivo e condiviso il modo di produrre e consumare energia” conclude Silvia Piccinini. 

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