Enogastronomia e turismo, dalla Croazia alla scoperta di Casa Artusi e della Romagna

Il progetto europeo Interreg Italia Croazia Keyq+ ha come finalità la promozione dei prodotti locali e delle ricette identitarie attraverso eventi enogastronomici e culturali

I partner del progetto europeo Interreg Italia Croazia Keyq+ alla scoperta di Casa Artusi e della Romagna. Dopo l’Info Point inaugurato nell’agosto scorso a Casa Artusi, una nuova tappa del progetto ha preso forma nei giorni scorsi nella città artusiana. Nell’occasione una delegazione della Croazia (Comune di Pola, Ente del turismo della Città di Pola, ente del turismo della città di Lussinpiccolo, ente turistico dell’Istria centrale, scuola di turismo e ristorazione di Pola, Agenzia di Sviluppo Rurale della Regione Istriana) e delle regioni adriatiche del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ha fatto visita nella scuola di cucina artusiana prendendo parte a un momento didattico conoscitivo. Tra le iniziative anche uno show cooking a più mani insieme alla chef ospite Ljubica Škarec (Ristorante Za Kantuni di Lussinipiccolo) e al maestro Paolo Teverini, quest'ultimo a fare gli onori del territorio.

La delegazione ha fatto tappa anche a Bologna. Accolti dalpresidente di Casa Artusi Giordano Conti e da Lorena Sassi della Scuola Centrale Formazione, hanno visitato Fico accompagnati da Duccio Caccioni, coordinatore scientifico della Fondazione Fico. Il gruppo ha anche incontrato l’Assessore agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli, così come una visita è stata fatta in Appennino visitando un produttore di Raviggiolo (Presidio Slow Food) e un allevatore e produttore di salumi di Mora Romagnola (Presidio Slow Food) sulle colline Riminesi.

Il progetto europeo Interreg Italia Croazia Keyq+ ha come finalità la promozione dei prodotti locali e delle ricette identitarie attraverso eventi enogastronomici e culturali, con particolare riferimento ai prodotti tipici della costa Adriatica di Italia e Croazia. L’iniziativa propone nuovi percorsi e pacchetti turistici per la promozione dei rispettivi territori e percorsi formativi per gli operatori turistici (camerieri e cuochi) sui prodotti locali e le ricette tradizionali e sulla capacità di creare offerta turistica integrata tra cultura ed enogastronomia. L’Info Point si inserisce in questo percorso, inaugurato il 4 agosto scorso a Casa Artusi in occasione della prima Notte del Cibo Italiano che ha omaggiato in tutta la Penisola la figura di Pellegrino Artusi. Nello scorso dicembre Casa Artusi era stata ospite per un seminario in Istria. 

La sfida di KeyQ+ è contribuire alla protezione e conservazione della cucina che ha radici nella storia del territorio e dei siti di patrimonio meno conosciuti e supportare la differenziazione dell’offerta turistica su segmenti di un itinerario attorno a sette luoghi emblematici, che rappresentano il punto di incontro ideale tra storia, cibo locale e architettura di diversi periodi storici, da Forlimpopoli, Emilia Romagna, a Pramaggiore (Venezia), Cividale del  Friuli (Udine), Opicina (Trieste), Pisino, Pola (Istria-HR) e Lussinpiccolo, Quarnaro -HR), offrendo proposte tematiche per ogni stagione, basate sulla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Capofila del progetto è l'Agenzia di Sviluppo Rurale della Regione Istria (Croazia), partner: Scuola Centrale Formazione (ente nazionale con sede a Mestre e soci in 11 regioni italiane), l'ente di formazione friulano Civiform, il Comune di Cividale del Friuli (Ud), il Comune di Pola (Croazia), il Mercato di Pola (Croazia), l'ente del Turismo di della Città di Lussinpiccolo (Croazia) e Casa Artusi.

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