McCurry, ecco gli scatti sul 'Cibo': una mostra per riflettere su valore e spreco

Monica Fantini, ideatrice del Buon Vivere e della rassegna assieme a Fabio Lazzari e vicepresidente della Fondazione Carisp, presenta così "Cibo"

"Se pensate di assistere ad un sequel della prima mostra di Steve McCurry inscenata nel 2015 visitata da ben 75.000 persone, vi sbagliate di grosso: le foto che vedrete sono tutte diverse e in gran parte inedite". Monica Fantini, ideatrice del Buon Vivere e della rassegna assieme a Fabio Lazzari e vicepresidente della Fondazione Carisp, presenta così "Cibo", l'esposizione fotografica del quattro volte vincitore del World Press Photo ospitata in prima mondiale ai Musei San Domenico di Forlì dal 21 settembre al 6 gennaio.

"Risale a 14 anni fa - esordisce il presidente della Fondazione Carisp Roberto Pinza - l’intuizione nostra e del Comune di Forlì di iniziare a programmare mostre culturali di grande valore al San Domenico. Fu una scommessa che ha dato i suoi frutti, visto che siamo stabilmente ai primi posti in Italia per progettazione di mostre culturali". Se con “Icons and women” fu presentata una selezione delle immagini più famose del fotografo americano, con un viaggio intorno all’uomo e al nostro tempo in un’inedita declinazione al femminile, dominato dal celeberrimo ritratto della ragazza afgana nel campo profughi di Peshawar, adesso va in scena uno dei cardini ancestrali della storia dell’uomo: il cibo. Si tratta di circa 80 scatti di valore incommensurabile, estrapolate da Biba Giacchetti, Fabio Lazzari e Monica Fantini nel “mare magnum” quarantennale delle opere di McCurry, che lo scenografo Peter Bottazzi ha saputo collocare in un allestimento “libero” di grande sensibilità e capacità attrattiva.

VIDEO - Intervista allo scenografo: "Uno stimolo creativo questa mostra"

E’ una mostra in grado di emozionare dal primo scatto, grazie al racconto del cibo nella sua accezione primaria, fino a documentare gli innumerevoli sprechi operati nel mondo grazie agli scatti operati in alcuni dei luoghi più poveri del pianeta. “Si va - precisa la stessa Biba Giacchetti – dalle foto che declinano rapporti tra gli esseri umani, fino ad immortalare luoghi miseri in cui ci si ritrova felici intorno a un piatto, magari seduti a terra in mezzo alla strada, rotti dalla stanchezza o dimentichi delle difficoltà”. Nel corso del suo primo intervento al San Giacomo (il vero e proprio “bagno di folla” è previsto venerdì sera, alle 20.30, sempre all’interno dell’ex chiesa del convento dei Padri Domenicani) Mc Curry ringrazia tutti coloro che gli hanno dato la possibilità di tornare ad esporre a Forlì.

Video - L'annuncio del sindaco Zattini

Oltre che una rassegna di immagini straordinarie e di grande impatto visivo, il grande fotografo ha voluto denunciare l’enorme spreco che si fa del cibo in troppe parti del mondo “dove alcuni mangiano troppo” e questo a fronte di molti, troppi paesi dove, all’opposto, mancano i generi necessari per sopravvivere. Con “Cibo”, il grande fotografo si propone anche di avviare un percorso di riequilibrio della distribuzione degli alimenti, in modo da contrastare la fame nel mondo e i fattori che la generano. “Viaggio da 40 anni – precisa – e non vi dico la sofferenza che provo nel vedere i tanti, troppi bambini che non hanno cibo a sufficienza”. L’annuncio fatto dal sindaco Gian Luca Zattini di volergli conferire la cittadinanza onoraria, lo porta a dichiarare di non vedere l’ora di “ritornare a Forlì da concittadino”. “Questa mostra – conclude Biba Giacchetti – è vostra, è del pubblico e di quanti la sapranno apprezzare anche dal punto di vista umano ed emozionale”. 

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