menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'ospedale di Forlì

L'ospedale di Forlì

Estratti due pezzi di pistacchio dal bronco di una bimba di 18 mesi

Tossiva, faceva fatica a respirare e solo la prontezza dei pediatri dell'ospedale di Rimini, che, nonostante il corpo estraneo fosse non riconoscibile nel radiogramma del torace, ha permesso l'immediato invio di una bimba riminese di 18 mesi all'ospedale di Forlì

Tossiva, faceva fatica a respirare e solo la prontezza dei pediatri dell'ospedale di Rimini, che, nonostante il corpo estraneo fosse non riconoscibile nel radiogramma del torace, ha permesso l'immediato invio di una bimba riminese di 18 mesi all'ospedale di Forlì, presso l'Unità Operativa di Pneumologia, diretta dal professor Venerino Poletti. La bimba aveva ingerito due pezzi di pistacchio che andavano rimossi al più presto. Le sue condizioni sono buone.

L'INTERVENTO - "Il protocollo di trasferimento è stato velocissimo - spiega il prof Poletti - il pronto Soccorso pediatrico di Rimini ha contatto l'Unità Operativa di Pneumologia di Forlì, che è il riferimento per l'estrazione dei corpi estranei, e alle 3 di sabato è iniziato l'intervento nel bronco principale sinistro dove erano presenti due pezzi di pistacchio".

LA TECNICA - "Quella utilizzata è una metodica che evita gravi complicazioni, soprattutto nei bambini - spiegaPoletti - Il materiale è stato estratto dal mio staff  in collaborazione con gli anestesisti forlivesi, diretti dal dottor Giorgio Gambale, dal bronco della bimba  con un broncoscopio rigido in anestesia generale. Questo evita al paziente gravi complicazioni e gli consente di risvegliarsi immediatamente. Vantaggi particolarmente importanti, soprattutto se si tratta di un bambino molto piccolo".

CASI NON ISOLATI - L'inalazione di un corpo estraneo non è evenienza rarissima nei bambini piccoli ed è spesso misconosciuta quando non viene messa in relazione con un iniziale episodio di tosse insistente, o spasmodica che sembra passare da solo senza bisogno di interventi particolari. Il corpo estraneo non rimosso, infatti, stimola tosse solo nei primi momenti, poi l'organismo si abitua e la tosse ricompare soltanto in occasione di una eventuale infezione.

PUNTO DI FORZA - "La reperibilità endoscopica di Area vasta Romagna per corpi estranei nelle vie aeree dei bambini sta dimostrando la sua efficacia - spiega il professor Poletti, che è anche coordinatore delle Pneumologie della Romagna - La sincronia ,il pronto riconoscimento del problema e la esperienza endoscopica di tutto un gruppo in un territorio di circa un milione di abitanti, sono il punto di forza di questa rete professionale".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento