Europei di ciclismo saltati, Samorì (Pd): "Lavori al velodromo affidati in fretta e furia senza convenzione"

Ora che il campionato è stato portato in provincia di Piacenza, per la rinuncia dell'organizzatore forlivese, restano tuttavia dei lavori di adeguamento che saranno eseguiti per 130mila euro

Lavori al velodromo partiti in fretta e furia per essere pronti agli Europei di ciclismo Under 23. Ed ora che il campionato è stato portato in provincia di Piacenza, per la rinuncia dell'organizzatore forlivese, restano tuttavia dei lavori di adeguamento che saranno eseguiti per 130mila euro. A mettere in rilievo la questione è l'ex assessore allo Sport Sara Samorì, esponente del Pd, con un question time in consiglio comunale. Scrive da parte sua in una nota Samorì: "Ho presentato un Question time a risposta immediata per chiedere chiarimenti circa il percorso politico e tecnico che ha riguardato i Campionati europei di ciclismo. La mia domanda non metteva in discussione né certamente l’opportunità di un intervento di riqualificazione su una struttura pubblica come il Velodromo, né il comprensibile diniego del Consorzio delle Società Ciclistiche Romagnole per i costi della manifestazione – stimati in circa 150-160 mila euro - a fronte di “soli” 25.000 di contributo per l’organizzazione della manifestazione da parte dell’amministrazione comunale".

Il consigliere di opposizione rileva invece l'iter procedurale: "La mia richiesta di chiarimento che partiva dall’aspetto più evidente di tutta la questione - vale a dire l’assegnazione di lavori prima che si fosse arrivati alla reale stipula di un atto scritto circa l’organizzazione dei suddetti Campionati- chiedeva se i lavori fossero stati ultimati. La deliberazione di giunta comunale del 26 agosto 2020, infatti, “giustificava” i precipitosi interventi di sistemazione del Velodromo Servadei per un importo quantificato di 130.442 euro e a fronte di un intervento complessivo di  250.000 euro, che veniva affidato in trattativa diretta, come primo lotto, in una successiva determina del 3 settembre 2020, alla ditta Comaco. Nonostante ciò, la notizia dell’assegnazione appariva già sulla stampa locale il 29 agosto 2020, dunque sei giorni prima dell’unico atto ufficiale di assegnazione del primo lotto di lavori".

"Circa la mia richiesta di chiarimento dello stato dell’arte dei programmati altri due interventi in quanto il progetto esecutivo – frazionato in tre lotti – prevedeva come finanziato solo il primo già assegnato alla ditta Comaco, non ho ricevuto risposte. Ad oggi non risultano atti o impegni di spesa anche se i lavori sembrerebbe essere stati ultimati. Ritengo che - al netto di ogni altra considerazione - quando si tratta di investimenti e soldi pubblici, le questioni vadano spiegate, chiarite e approfondite bene nei confronti della cittadinanza tutta".

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