Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Annalisa Casartelli: "Dopo 29 anni ho trovato le forze per dedicare una Granfondo a Fabio nella mia Forlì"

La moglie del ciclista, scomparso nel 1995 a 25 durante una tappa del Tour de France, ha ideato la gara che si terrà domenica sulle colline della Provincia. Le iniziative dedicate al campione olimpico di Barcellona '92, inizieranno venerdì

“Fabio è sempre stato legato a Forlì: ci siamo conosciuti al mare a pochi chilometri di distanza e si divertiva ad allenarsi con i miei amici sulle colline”. Annalisa Casartelli, moglie dello sfortunato ciclista deceduto nel 1995 a soli 25 durante una tappa del Tour de France a causa di una caduta, ha voluto ricordare il marito nella sua Forlì con un week end ricco di eventi, che si concluderà con la prima edizione della Granfondo ‘La Casartelli’, a cui parteciperanno anche tanti amici di Fabio. Un’idea che ha avuto insieme al figlio Marco e che è ha organizzato per domenica prossima quando Piazza Saffi sarà gremita di ciclisti che correranno in suo onore.

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“Ammetto che anche per motivi emotivi non sono mai riuscita ad organizzare questa gara a Forlì nonostante ci pensassi da tanto tempo: ci sono infatti voluti ben 29 anni… – spiega Annalisa Casartelli -. A Como, dove Fabio è nato e dove abbiamo vissuto, ci sono stati tanti eventi in questi anni che lo hanno ricordato e ora finalmente ce ne sarà uno anche a Forlì. Questa città ha rappresentato molto per lui, perché tutte le volte che venivamo dai miei parenti, si allenava con i miei amici sulle colline e amava davvero questi posti, come amava la cucina. Quando mia mamma veniva a Como, portava sempre tagliatelle e altri piatti per lui. Fabio faceva volentieri qualche strappo alimentare poi il giorno successivo si allenava di più per smaltire. Gli piaceva anche fare baracca come diciamo noi romagnoli ed infatti a Forlì si trovava benissimo. Sono davvero contenta che ci possa essere una gara in suo onore che spero si possa ripetere anche nei prossimi anni. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato nell’organizzazione”.

Gli eventi legati a Casartelli inizieranno venerdì mattina nel  Piazzale de "I Portici" dove ci sarà "Pedale in Sicurezza" iniziativa rivolta ai bambini e non solo con un percorso segnaletico "Giochiamo con la segnaletica" da compiere a piedi o in bici per insegnare l’educazione stradale. La sera alle 21 al Grand Hotel di Forlì ci sarà invece una mostra dedicata al ciclista dove si potrà conoscere la sua storia che lo vide essere un astro nascente del ciclismo e compiere un percorso che lo portò a vincere la medaglia olimpica a Barcellona nel 1992. Non mancheranno ciclisti e suoi vecchi compagni di squadra che racconteranno aneddoti: saranno presenti Mirko Gualdi, Roberto Conti, Marcello Siboni, Fabiano Fontanelli, Claudio Savini, Roberto Maggioni, Dimitri Konychev, Gianfranco Contri e Davide Pedona, con molti di loro che gareggeranno domenica alla Granfondo. L’evento è gratuito e aperto a tutti.

“Ringrazio la famiglia Casartelli per questa splendida iniziativa che ci permetterà di avere una corsa dedicata ad un indimenticato campione – sottolinea Kevin Bravi, assessore allo sport -. Abbiamo già ricordato anni fa Fabio dedicandogli una pista ciclabile che unisce Forlì a Forlimpopoli e questa sarà un’altra grande occasione per celebrarlo. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per realizzare la corsa curando tutti gli aspetti, da quello della sicurezza stradale a quello organizzativo e sono certo che sarà una grande giornata. Sarò presente a tutti gli avvenimenti del venerdì e domenica sarò alla partenza e all’arrivo”.

Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche il Coni che ha patrocinato la Granfondo. “Siamo sempre vicini a tutte le attività sportive che coinvolgono le persone e le famiglie – afferma Milva Rossi, vice presidentessa regionale del Coni – perché per noi lo sport è fondamentale in tutte le sue espressioni, dalle Olimpiadi fino ai bambini che vanno in bicicletta per divertirsi. Fabio è stato un atleta eccezionale che ha fatto tantissimo per il ciclismo e lo dimostra la vittoria alle Olimpiadi. Poterlo ricordare con questa gara sarà molto bello”. Il migliore augurio per questa manifestazione lo ha fatto il figlio Marco, che quando il padre morì aveva soltanto due mesi, sintetizzando la giornata di domenica in poche parole: “Sarà una giornata di festa per tutti”.
 

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