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Ex palestra Campostrino, si parte con il progetto definitivo

Il nuovo volto della palestra Campostrino come 'casa delle arti' e il parco del Campus potrebbero essere pronti già ad inizio 2016, sempre che la trafila burocratica vada per il verso giusto

Il nuovo volto della palestra Campostrino come 'casa delle arti' e il parco del Campus potrebbero essere pronti già ad inizio 2016, sempre che la trafila burocratica vada per il verso giusto. Tutto ha preso il via con il bando regionale “Concorsi di architettura per la riqualificazione urbana”, al quale il Comune di Forlì ha deciso di partecipare  con una proposta di intervento, denominata “Riqualificazione area Palestra Campostrino e Parco ex Ospedale Morgagni”. E ha ottenuto l'assegnazione di un contributo di 70mila euro.

Ora, decretato che il vincitore della gara per il progetto è Tecnicoop Soc. Coop., società di Bologna, rappresentata dagli architetti Simona Greco e Stefano Silvagni, “ci sarà un incontro con la Regione per l'erogazione del finanziamento e per la richiesta di un ulteriore contributo, questa volta alle opere, dei 5,5 milioni messi a disposizione per i 16 progetti presentati a fine concorso - spiegano l'architetto del Comune di Forlì, Stefano Bazzocchi e il sindaco di Forlì Roberto Balzani -  I costi presunti di realizzazione delle opere sono stimati pari a 950mila euro per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’Ex Palestra Campostrino, dei quali speriamo di ottenere almeno la metà dalla Regione; 1,5 milioni per la riqualificazione dell’area del Parco dell’ex Ospedale Morgagni e circa 600 mila euro per interventi di riqualificazione della viabilità”.

Gli interventi
Sono previsti il recupero e la rifunzionalizzazione dell’Ex Palestra “Giulio Paolucci” in Piazzetta Campostrino (costruita nel 1888) e della relativa area di pertinenza, da anni inutilizzata; la riqualificazione dell’area del Parco dell’ex Ospedale Morgagni (costruito a partire dal 1907) adiacente al Campus Universitario, nell’ambito del comparto urbanistico RU4-Morgagni il cui Piano urbanistico attuativo è dal 2003 in fase di realizzazione; la riqualificazione delle vie G. della Torre, S. Pellegrino Laziosi, Orsi, Lombardini e la sistemazione di Piazza Solieri sulla quale si affaccia il nuovo ingresso al Campus. Gli interventi di recupero oggetto del concorso hanno come finalità prioritarie la riqualificazione di aree strategiche localizzate nel quadrante sud-est del Centro storico, che risultano essenziali per la rivitalizzazione dell’intero centro e sono già inserite nella programmazione comunale.

Il risultato del percorso partecipato, avviato e gestito nel periodo 31 marzo-16 maggio 2012
Dal percorso partecipato sono scaturite diverse proposte di recupero e riuso dell'ex Palestra Campostrino e di sistemazione del parco ex Ospedale Morgagni e della viabilità circostante il Campostrino, che, per quanto riguarda l'ex Palestra, sono state sottoposte alla valutazione di tutti i cittadini interessati, con possibilità di esprimere la propria preferenza. La fase di valutazione delle proposte ha visto la partecipazione di 1406 votanti. E’ prevalsa la proposta denominata “Arte e cultura per Campostrino” che prevedeva il riuso dell’ex Palestra per realizzare uno spazio culturale polivalente, un contenitore per le arti (pittura, scultura, fotografia, cinema, teatro, musica, design, cultura contemporanea) e gli ambiti letterari, culturali (filosofia, poesia, psicologia, popoli, storia)

Il progetto preliminare di Tecnicoop
Il vano principale dell’ex Palestra è previsto (e conseguentemente allestito ed attrezzato) come una sala polifunzionale con la possibilità di trasformarlo al bisogno in una sala conferenze, sala di visione film, di ascolto musica, spazio per live performance, teatro, danza, spazio espositivo, luogo di aggregazione. Gli altri vani più piccoli dell’ex Palestra potevano ospitare uffici, spogliatoi (Piano terra), bagni, magazzino, vani tecnici (Secondo piano). L’edificio, dismesso da tempo, necessita, oltre che dei lavori recupero finalizzati all’uso sopra indicato, anche di lavori di adeguamento sismico e impiantistico. Nella definizione dello sono  previsti oltre a eventuali elementi mobili per suddivisione dello spazio, un impianto audio-video, l’oscurabilità totale delle aperture vetrate e la possibilità di posizionare, a seconda delle necessità, un palco mobile e sedie impilabili.

L’area pertinenziale deve, analogamente all’edificio, caratterizzarsi per un uso polivalente, poiché si prevede che possa essere utilizzata tutto l’anno sia per attività complementari ed integrative a quelle che si svolgeranno nell’ex Palestra, sia per ulteriori attività aggregative e ricreative. In considerazione dei suddetti usi la sistemazione dello spazio esterno comprende anche il posizionamento temporaneo di una pedana/palco  sotto alla quale è previsto un magazzino. Le norme di P.O.C. non escludono la possibilità di realizzare nell’area pertinenziale una superficie aggiuntiva da destinare a chiosco ristoro-servizi igienici e altri spazi di servizio della funzione principale, da mantenere, preferibilmente, distinto dal corpo di fabbrica principale o eventualmente connesso con soluzioni leggere e non invasive rispetto al volume del fabbricato principale.

Nel Parco si prevedeva il mantenimento della maggior parte delle alberature esistenti, fatta eccezione per quelle che si sono rivelate ammalorate e per le poche che interferiscono con le sistemazioni degli accessi o dei parcheggi. Gli spazi sono attrezzati come “salotti wi-fi”. Il parco diventerà il punto di connessione tra la parte di città a sud del Morgagni  e il Centro Storico, con una rete di percorsi ciclopedonali. Nella definizione di una proposta di sistemazione e arredo del parco è opportuno considerare che il Parco confina con il Campus universitario da cui sarà separato in alcuni tratti da recinzione. In altri tratti il confine sarà determinato (come nel caso del Trefolo-blocco aule) dagli edifici stessi. All’interno del Parco è posizionato l’edificio destinato a Mensa universitaria che sarà anche un pubblico esercizio aperto anche a fruitori esterni.  A ridosso del Palazzo del Merenda (con accesso carrabile da via S.Pellegrino Laziosi) è previsto l’accesso per carico e scarico a servizio della Mensa. La pista ciclabile che dovrà attraversare il parco deve innestarsi nella via S.Pellegrino Laziosi fra il Padiglione Pallareti e il Palazzo del Merenda senza interferire con l’accesso carrabile alla Mensa. In particolare c'è una ipotesi di riassetto di Piazzale Solieri (ingresso principale del Campus) con incremento degli spazi pedonali e di via Giacomo della Torre, via S.Pellegrino Laziosi (critico l’ultimo tratto prima dell’immissione su Corso della Repubblica) e via Lombardini per garantire percorsi ciclabili. Può essere proposto anche un riassetto della Piazzetta Campostrino, antistante l’ex Palestra Campostrino, in funzione della progetto complessivo di riuso del fabbricato e delle aree pertinenziali.


 

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