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Foto di repertorio

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Fa la bella vita con i risparmi di 200 investitori: auto di lusso e soldi alla compagna, sequestrati 1,3 milioni di euro

I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Forlì, coordinati dal sostituto procuratore Francesca Rago, hanno indagato a piede libero un sedicente operatore finanziario

Duecento risparmiatori raggirati, molti dei quali residenti nel Forlivese. I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Forlì, coordinati dal sostituto procuratore Francesca Rago, hanno indagato a piede libero un sedicente operatore finanziario cesenate con l'accusa di "esercizio abusivo dell'attività finanziaria" e "truffa aggravata". Nei guai è finito anche un complice, forlivese, incaricato di sviluppare una fitta rete di referenze personali e professionali: secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, la coppia sarebbe riuscita così ad "intrappolare" numerosi clienti, residenti nel forlivese e nel resto d’Italia, in falsi investimenti.

Centinaia di essi, invogliati dagli acconti fittizi corrisposti ad alcuni clienti su utili mai realizzati, hanno seguito l’esempio con “effetto domino”, convinti di poter beneficiare dei lauti guadagni promessi da una società cipriota, appositamente costituita dall’ideatore della raccolta abusiva, dotata di un sito web informativo e indicata nella stipula di veri e propri contratti. Lo scopo effettivo della raccolta, invece, era fin dall’inizio quello di appropriarsi di ingenti disponibilità finanziarie a beneficio personale, provocando, di contro, un danno patrimoniale di rilevante gravità a confronto con le sostanze della maggior parte dei sottoscrittori.

Dalle investigazioni condotte dai finanzieri sarebbe emerso come il principale indagato fosse riuscito a farsi consegnare diversi milioni di euro nel corso degli anni, ingenerando negli investitori il convincimento di interloquire ben più che con un semplice professionista abilitato, essendo lo stesso al vertice di una società specializzata estera. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il soggetto denunciato avrebbe gestito, direttamente e in via esclusiva, tramite numerosi rapporti bancari con istituti italiani, tedeschi e ciprioti, per finalità tutt’altro che fruttifere, le somme che le vittime gli avevano affidato. L’esame delle movimentazioni bancarie, infatti, ha rilevato come gli accrediti degli ignari clienti fossero destinati prevalentemente a soddisfare le esigenze personali e familiari del falso promotore, che in questo modo poteva sostenere un tenore di vita al di sopra delle sue possibilità.

Gli importi sottratti, ad eccezione delle erogazioni a favore di alcuni clienti, a sostegno della credibilità del sistema, e della remunerazione fissa destinata al complice, simile ad uno “stipendio extra”, finivano in spese private di rilevante ammontare. Tra queste sono state individuate quelle per l’acquisto-leasing di auto di lusso, accrediti mensili a favore della compagna, trasferimenti di fondi verso società italiane ed estere riconducibili allo stesso indagato, oltre a scommesse online e pagamenti Paypal per le più svariate finalità. Le indagini, tuttora in corso, si sono avvalse delle testimonianze di numerose vittime cadute nella rete del finto operatore finanziario.

Elementi alla mano, la Finanza ha richiesto ed ottenuto dalla Procura della Repubblica l’emissione di un decreto di sequestro preventivo al giudice per le indagini preliminari Giorgio Di Giorgio, per bloccare le liquidità in possesso del principale indagato, circa 1,3 milioni di euro. Le indagini proseguiranno con l’individuazione di altre vittime, anche in relazione alle ulteriori richieste d’intervento che i risparmiatori coinvolti potranno rivolgere al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Forlì. "L’attività in rassegna costituisce un’ulteriore testimonianza del costante impegno del Corpo a tutela degli interessi economici e finanziari della comunità, a contrasto di tutte le forme di illegalità lesive delle attività di raccolta e gestione del risparmio in danno dei cittadini", informano dal comando di Piazza Dante.

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