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E' ufficiale: all'università a Forlì anche i corsi di Medicina. Accordo con Bologna, esclusa Ferrara

Dall'anno accademico 2020-2021 Forlì e Ravenna saranno sede della didattica della scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna. Lo ha ufficializzato il sindaco Gian Luca Zattini

Dall'anno accademico 2020-2021 Forlì e Ravenna saranno sede della didattica della scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna. Lo ha ufficializzato il sindaco Gian Luca Zattini lunedì pomeriggio in Consiglio comunale, riferendo di esser stato impegnato lunedì mattina ad un incontro con l'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, col direttore del servizio Sanità della Regione Licia Petrapulacus, con i sindaci di Ravenna, Cesena e Rimini, il direttore dell'Ausl Romagna nonchè il rettore dell'Università di Bologna. Un vertice che ha sbloccato la situazione, permettendo di imboccare la strada dell'ampliamento dell'offerta formativa dell'Alma Mater in Romagna

“E' stata trovata un'intensa sulla partenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia sia su Forlì e Ravenna, in una logica di integrazione territoriale", annuncia il primo cittadino, specificando che la città mercuriale e bizantina avranno “la centralità della didattica della scuola di medicina, mentre la parte clinica, ovvero gli adempimenti dal triennio clinico in poi, formazione post laurea ed altro, distribuita sull'azienda sanitaria allargata. Avremo un Policlinico della Romagna". Il tutto "va nell'ottica di valorizzazione della realtà sanitaria romagnola". Per Forlì, ha aggiunto il sindaco, "è una grande conquista e rappresenta l'evoluzione positiva del sistema universitario forlivese", parlando inoltre di "percorso virtuoso con integrazione multipla con le altre realtà già operanti nel Campus".

Gli studenti saranno cento per ogni anno, come è noto il Comune si dovrà impegnare economicamente, assieme alla Fondazione.  Per quanto riguardo le voci circa una sede della Facoltà di Medicina di Ferrara, la Regione ha ribadito che l'ateneo ferrarese non avrà modo di entrare nelle strutture sanitarie romagnole. "Noi come Comune non abbiamo competenze per definire chi può venire nelle strutture sanitarie dell'Ausl o delle Cliniche Private, è di competenza della Regione. Ma al momento dall'assessore Sergio Venturi non c'è questa disponibilità, ed è stato espresso con chiarezza. Noi non vogliamo creare confusione. Forlì ha trent'anni di soddisfazioni con l'Università di Bologna e continuiamo con questo percorso. Ora studieremo i dettagli. Tutto deve essere pronto per lesedute del senato accademico di dicembre". Forlì aperta ad un percorso condiviso: "Dobbiamo portarci a casa entro dicembre la certificazione".

Di conseguenza l'Università di Ferrara non potrà aprire sedi di medicina in Romagna. Una conclusione che fa storcere il naso a Davide Minutillo, capogruppo di Fratelli d'Italia, che aveva presentato il question time che poi ha trovato risposta dal sindaco. Si è parlato anche di una conferenza stampa che avrebbe dovuto fare il rettore di Ferrara Giorgio Zauli per presentare il progetto sulla Romagna, secondo Soufian  Hafi Alemani, che ha posto l'altro question time sull'argomento. Sul punto ha chiarito Zattini: “Con il rettore Zauli ho avuto incontri cordiali. Io ho spiegato che ben vengano tutte le iniziative, ma non farò mai niente per ostacolare il rapporto con Bologna. Noi abbiamo un progetto importanti con Bologna”. E dal capoluogo regionale il messaggio che arriva è che in Romagna non “c'è spazio per due scuole di Medicina”.

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