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Alluvione, le fake news

Accusata dell'alluvione, troppe fake news sulla diga di Ridracoli. Romagna Acque: "Pronti a denunciare"

Romagna Acque ha deciso di sporgere querela per calunnia e diffamazione contro chi provoca allarmismo

Per i romagnoli è da sempre il "gigante gentile" della Romagna. Non sono giorni felici per la diga di Ridracoli, accusata dagli hater di avere una responsabilità dietro l'alluvione che ha sconvolto da martedì scorso il nostro territorio. E per mettere a tacere in modo definitivo le fase notizie che circolano dall'inizio dell'emergenza su social e chat, Romagna Acque ha deciso di sporgere querela per calunnia e diffamazione contro chi provoca allarmismo. 

L'accusa

L'ultimo caso è quello del giornalista e conduttore televisivo Red Ronnie, che attraverso il suo canale Youtube ha pubblicato un audio anonimo, che accusa la gestione dell'invaso romagnolo. "Qualcuno risponda", scrive Red Ronnie sulla sua pagina Facebook, specificando che il vocale è arrivato da "una persona che non conosco, ma l'accusa che rivolge pare avere argomenti fondati". Aggiungendo anche che l'alluvione "non è giustificabile con la poggia caduta. Non è piovuto tanto da creare una bomba d'acqua così forte. Mi aspetto una risposta da Stefano Bonaccini, Governatore dell'Emilia Romagna, e, in caso questa testimonanza avesse ragione, provvedimenti serissimi".

Il post pubblicato su Facebook da Red Ronnie-2

La reazione di Romagna Acque

Replica alle accuse Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque - Società delle Fonti: "Una delle regole del giornalismo è sottolineare i fatti al di là delle opinioni, che possono essere anche fantasiose. Uno può credere che la Terra sia piatta e non fa male a nessuno, anche se è assurdo. Ma quando si arriva a mettere in discussione principi dell'idraulica o elementi oggettivi legati ad una gestione seria e alla sicurezza di un'infrastruttura che ha sempre garantito acqua per l'estate, fungendo anche da elemento di prevenzione dal rischio e che nei momenti siccitosi garantisce la vita del fiume Bidente, e che lamina le piene quando è in condizioni di trattenere grandi quantità di acqua. Quindi è difficile creare una causa-effetto collegata alla diga, a meno che non si lavora molto di fantasia. Ormai ci sono tecnici improvvisati che si laureano sui social, diventando esperti di ogni materia. In un momento come questo, fare del procurato allarme e calunnie il passo è breve".

Bernabè sta raccogliendo tutte le accuse trovate sui social: "Ho visto post che ci davano degli assassini, noi che stiamo lavorando per preservare il servizio idrico. Abbiamo i nostri dipendenti che sono impegnati anche in condizioni di pericolo per ripristinare il servizio dove ci sono state frane o condizioni proibitivi rispetto al normale funzionamento. Stiamo cercando di tamponare la situazione d'emergenza ed oltre che stare accanto ai sindaci ci dobbiamo difendere da notizie infondate che stanno rimbalzando col passa parola, venendo così condivise sui social e smartphone. Inoltre sono stati presi grafici, ai quali è stata data un'interpretazione da gente che non sa nemmeno di cosa stia parlando. C'è chi le legge, ci ride su e me le segnala. Sono molte le persone adirate da queste fake news". Quanto al post pubblicato da Red Ronnie, "che ha avuto tantissime visualizzazioni, postando quel video si è assunto una responsabilità. Abbiamo il dovere di tutelare il nome di Romagna Acque e la funzione della diga di Ridracoli, che ha sempre rappresentato un elemento di sicurezza e che non può essere sporcata nella sua immagine pubblica con delle calunnie". Quindi, conclude Bernabè, "procederemo in ogni sede al fine di difendere la dignità di questa società e della sua infrastruttura principale. La diga non ha alcuna responsabilità dell'alluvione. L'oggettività dei fatti deve essere difesa. Se ci saranno riconoscimenti economici li doneremo per la ricostruzione della Romagna". 

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