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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Falsa opera d'arte di Amedeo Modigliani rifilata per 15 milioni di euro ad un collezionista forlivese: al via il processo

E' imminente l'avvio del processo per la truffa milionaria relativa ad un falso quadro del celebre Amedeo Modigliani comprato da un facoltoso collezionista d'arte forlivese per 15 milioni di euro

E' imminente l'avvio del processo per la truffa milionaria relativa ad un falso quadro del celebre Amedeo Modigliani comprato da un facoltoso collezionista d'arte forlivese per 15 milioni di euro. Una perizia con valore giudiziario ha accertato che l'opera è falsa. Il quadro è stato restituito al 65enne forlivese proprietario dell'opera, ma poco conta: per lui, difeso dall'avvocato Giovanni Principato del foro di Forlì, non resta altro da fare se non costituirsi parte civile nel prossimo processo che è prossimo all'avvio.

L'opera, assieme ad altre, è al centro di un importante procedimento penale per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata al Tribunale penale di Catania. Nel 2019 la Direzione Distrettuale Antimafia (Dda), nell’ambito di una corposa indagine su un traffico transnazionale di opere d’arte milionarie, ha indagato anche su una truffa che l'organo inquirente reputa messa a segno da personaggi malavitosi catanesi ai danni di un collezionista d’arte forlivese, 65 anni, attraverso un noto mercante d’arte, pure lui di Forlì. 

Attraverso il sequestro operato dai Carabinieri di Forlì, assieme ai militari del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, nel mese di gennaio 2019 su delega della Dda catanese, si è poi proceduto a svolgere una superperizia, che alla fine ha confermato il sospetto sulla falsità del Modigliani e degli “expertise” (le certificazioni di autenticità), rilasciati da importanti critici d’arte italiani e stranieri.
È quindi imminente la fissazione dell’udienza preliminare per i 7 indagati.  Al forlivese è finita un'imitazione dei celebri volti di donna dell'artista livornese.

Secondo la Dda, in sostanza, nella città siciliana avrebbe operato una banda specializzata nei falsi d’autore. E da qui sarebbe partita l’opera del celebre artista toscano nell’ambito di una compravendita operata secondo i canali ufficiali delle opere d’arte, il tutto tramite un intermediario forlivese. Il quadro, infatti, era accompagnato da tutti gli “expertise” necessari, le perizie che certificano l’autenticità dell’opera. I pm della Dda di Catania Santonocito e Brando hanno ipotizzato che si tratti di un'organizzazione ramificata con altissime professionalità e in grado di inquinare il mercato delle opere d'arte anche nei canali ufficiali.

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