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Fantasma in municipio? E' Girolamo Riario, non un cittadino disperso

C'è un fantasma che si aggira per il municipio di Forlì? Non si tratta di qualche dipendente comunale assenteista, ma di uno spettro vero e proprio. Lo afferma lo scrittore forlivese Ivo Ragazzini

C'è un fantasma che si aggira per il municipio di Forlì? Non si tratta di qualche dipendente comunale assenteista, ma di uno spettro vero e proprio. Lo afferma lo scrittore forlivese Ivo Ragazzini  nel suo ultimo libro appena pubblicato “Il Fantasma di Girolamo Riario”. Il libro ricostruisce parecchi misteri e fatti mai osservati prima, su quello che veramente successe a Forlì durante il rinascimento.

Il libro  narra e riprende alcuni fatti veramente accaduti tra il 2010 e il 2011, a Forlì, quando alcune persone raccontarono nelle cronache locali di aver visto un fantasma che se ne andava in giro piuttosto malconcio per il palazzo comunale di Forlì. Ma chi era quel fantasma? Cosa ci faceva in quel posto, assodato che non si trattava di qualche cittadino che si era disperso nei meandri degli uffici comunali?

Secondo l'autore, quella persona era Girolamo Riario, primo marito di Caterina Sforza e nipote di Papa Sisto IV, che fu assassinato in quel palazzo per un vecchio regolamento di conti nientedimeno che con Lorenzo il Magnifico a cui Riario aveva cercato, di far piantare un coltello tra la coppa e il collo, durante una solenne messe nel Duomo di Firenze. In particolare il racconto svela pure dopo secoli, dove si trovava esattamente la vera stanza delle Ninfe, ossia la stanza dove fu assassinato Riario e parecchi altri retroscena e misteri, sepolti sotto secoli di buio.

"Le cronache dell'epoca riportarono chiaramente che Riario fu ucciso in una stanza detta delle Ninfe, ma quella stanza fu fatta distruggere e mai più ricostruita, spiega l'autore Ivo Ragazzini. “Esiste anche oggi una stanza detta delle Ninfe e delle Muse nel palazzo comunale, ma quella stanza non è la vera stanza che fu dipinta 70 anni dopo quei fatti”. La vera stanza delle ninfe si trovava in un altra zona del palazzo che fu fatta abbattere subito dopo quei fatti  ed ora chiunque lo desideri può ritrovare esattamente dove era, perché è ben spiegato nel libro il punto esatto dove si trovava.”

“Tuttavia sarebbe riduttivo parlare solo di questo, perché quel libro parla di molte altre cose che nessuno oggi conosce più. “Ad esempio nessuno oggi sa più perché all’epoca girava in Romagna un libro scritto in versi  che annunciavano la morte di Riario, oppure come e per quale motivo nacque allora il monte di pietà di Forlì”. Sempre Ragazzini: “Inoltre quel libro spiega pure per la prima volta assoluta, perché Caterina Sforza fu falsamente accusata per secoli di aver mostrato le sue vergogne dagli spalti della rocca di Forlì ai suoi nemici che gli chiedevano di arrendersi e come andarono invece le cose. “In poche parole si tratta di un pezzo di storia forlivese dimenticata, ritrovata dopo secoli ed è sotto questa ottica che bisognerebbe osservarla”. Conclude l'autore che annuncia una presentazione ufficiale del libro entro breve.

Il libro viene presentato venerdì 21 settembre 2012 alle 20.30 verrà presentato dall’autore presso la galleria MAF ARTE in Corso Mazzini 20 a Forlì, un interessante racconto storico intitolato "Il fantasma di Girolamo Riario".

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