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Il fanzinotecario nazionale Gianluca Umiliacchi col Diploma di Fanzinotecario avuto dai forlivesi

Il fanzinotecario nazionale Gianluca Umiliacchi col Diploma di Fanzinotecario avuto dai forlivesi

Forlì può fregiarsi del titolo di "Capitale italiana delle fanzine"

Non sono mancati i riconoscimenti nazionali, come quello ricevuto a Reggio Emilia e, non da meno, anche il "Diploma di Fanzinotecario" donato dagli stessi forlivesi

Tracciato il bilancio del secondo anno di attività della Fanzinoteca d'Italia con sede a Forlì (c/o la Circoscrizione n. 2 in Via E. Curiel, 51), forte dei tanti eventi e iniziative promosse e presentate con un sempre più corposo calendario di proposte, ricche di valore socio-culturale e vissute con un raggio d'azione che si espande dal territorio comunale e provinciale, estendendosi oltre al nazionale fino ad arrivare all'estero.

Non sono mancati i riconoscimenti nazionali, come quello ricevuto a Reggio Emilia e, non da meno, anche il "Diploma di Fanzinotecario" donato dagli stessi forlivesi. Il bilancio positivo del 2012, grazie ai tanti i protagonisti che, a vario titolo, hanno aderito, collaborano e sostenuto questo ben avviato e straordinario percorso, unico in Italia, ha visto nell'anno che sta finendo mettere in atto presenze e partecipazioni in molte città italiane, grazie alle collaborazioni congiunte nel contesto di eventi, dalle grandi e consolidate Manifestazioni, campagne di portata nazionale come la Settimana della Cultura, Il Maggio dei Libri, Le Giornate Europee del Patrimonio (promosse dal Ministero della Cultura), ai vari eventi giovanile, fino alla presenza locale nella Fiera di Forlì, senza dimenticare l'attività diretta all'interno dei quartieri come Ca' Ossi e Spazzoli - Campo di Marte - Benefattori. Tanti gli incontri di approfondimento grazie alla presenza dell'unico esperto fanzinotecario nazionale, Gianluca Umiliacchi, in contesti cittadini e, anche, fuori dal territorio nel reggiano, nel fiorentino, nel bolognese, nel ravennate, nel cesenate, e altre zone italiane, con incontri, esposizioni mirate e mostre periodiche consultabili, oltre alla collaborazione con biblioteche nazionali, Enti amministrativi e privati.

Solo per rendere l'idea dell'operato attivo svolto in questi 12 mesi, basti pensare che sono stati promossi e organizzati ben oltre 30 eventi, di cui alcuni in seguito all'anno passato e altri ancora in corso, tutti programmati e sostenuti dalle energie, fisiche ed economiche, della stessa Fanzinoteca d'Italia. Senza alcun dubbio, i progetti proposti sono stati fin qui ripagati da significativi successi di critica e di pubblico, con importanti ricadute per il territorio in termini d’immagine e cultura sociale. Le cifre di adesione e partecipazione, relativamente modeste se confrontate con le grandi città, sono da ritenersi enormi per il semplice contesto forlivese, una città dove l’interesse dell'Amministrazione locale è tale da permettere di attivare la sede di una realtà socio-culturale unica in tutta la nazione e che, grazie ad essa, Forlì può fregiarsi del titolo di "Capitale italiana delle fanzine".

L’Italia è un Paese dallo straordinario patrimonio artistico e culturale ed è proprio in questo nostro nazionale patrimonio di cultura che si inseriscono i circa 6.000 pezzi dell'editoria fanzinara italiana, custoditi presso l'Archivio della Fanzinoteca d'Italia, pezzi che costituiscono nazionalmente l'unica importante raccolta di fanzine presenti in Italia. Copiosa è la produzione di fanzine, in tutto il mondo, e presso la sede sono ben rappresentate tutte le tipologie di questa “vera” passione del popolo. All'interno di questa struttura, la passione fanzinara nella sua ricerca di comunicazione e confronto sapientemente prende corpo e si mostra a tutti gli interessati come unità forte e compatta che è in grado di far emergere il valore socio-culturale effettivo della fanzine, un elemento chiave per la crescita personale, culturale e sociale.

La Fanzinoteca d'Italia ha visto la presenza sia dei cittadini forlivesi, sia di persone provenienti da tutta Italia. L'esperto fanzinotecario, Umiliacchi ne ha commentato: “A partire dalle iscrizioni di questo 2012, in notevole aumento, alle tantissime presenze realizzate sempre con un costante aumento, sorprende le richieste che, provenienti dalle varie parti d'Italia ed oltre, sono indubbiamente un segno, non solo di un esito felice dal punto di vista della proposta e del suo percorso intrapreso, ma anche, di una grande capacità da parte della Fanzinoteca d'Italia di far fronte alle più svariate richieste. E' questa una formidabile realtà pubblica, che ha nella Fanzinoteca d'Italia l'unico elemento di massima visibilità, con lo sviluppo e il proseguimento di un percorso mirato, in grado di coinvolgere tutto il territorio nazionale nell'accogliere, presentare e valorizzare la produzione dell'editoria fanzinara".

Molto importante anche il valore socio-culturale che questa attività svolge, come la disponibilità per supportare studi, ricerche e Tesi di Laurea, la partecipazione nell'attivazione di nuove fanzine, come la recente testata forlivese NUOVEMANI, portata avanti da un gruppo di giovani appassionati forlivesi, un vero ed unico Polo e punto di riferimento nazionale che prevede a disposizione di tutti gli interessati una specifica e concreta struttura adibita per l'erogazione di servizi unici, che prevedono tre aperture pubbliche settimanali, le due pomeridiane del martedì e il venerdì dalle 14.00 alle 18.00, e quella del giovedì dalle 9,00 alle 13,00, supportate da parte di un valido Staff, diretto dall'esperto fanzinotecario Umiliacchi. Per conoscere dettagliatamente tutte le iniziative e chiedere informazioni alla Fanzinoteca d'Italia è disponibile il sito www.fanzinoteca.it oppure la e-mail fanzinoteca@fanzineitaliane.it

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