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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Cà Ossi / Via Eugenio Curiel, 51

Al via la quarta stagione della Fanzinoteca, "Il Comune valorizzi questa realtà"

Aperta già dal 2 gennaio, venerdì presenta l'evento legato alla "Giornata nazionale del dialetto", promossa dall'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, una specifica proposta che proporrà al pubblico un interessante punto di vista sulla "Lingua Madre"

Quarto anno di attività della Fanzinoteca d'Italia con sede a Forlì (c/o la Circoscrizione 2 in Via E. Curiel, 51), che forte dell'ottimo bilancio sociale dell'anno precedente riparte alla grande con progetti socio-culturali sempre più marcati grazie alla molteplicità di iniziative da promuovere e presentare in questo 2014. Tantissimi e interessanti gli eventi e le manifestazioni che quest'anno faranno da cornice alla "Biblioteca delle fanzine", unica realtà nazionale, oltre alle novità proprie come l'aumento delle giornate di apertura, infatti partiti all'inizio con due pomeriggi settimanali, con l'inserimento della nuova apertura del 2014, si è giunti a due mattine per un totale di 4 aperture settimanali.

Sempre più notevole l'interesse e l'attenzione che riscuote questa attività sociale che, partita dalla piccola cittadina forlivese, oltrepassando l'Italia, è giunta a nazioni estere con collaborazioni presso la Fanzinothèque de Bethlehem in Aïda (Palestine), la Fanzinoteca in Germania, il Video-Corso di Fanzine che si svolgerà in Brasile, e il proseguimento di rapporti collaborativi con la Francia e la Spagna.

Aperta già dal 2 gennaio, venerdì presenta l'evento legato alla "Giornata nazionale del dialetto", promossa dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, una specifica proposta che proporrà al pubblico un interessante punto di vista sulla "Lingua Madre" con discussioni aperte per tentare di comprendere quale affinità può esserci tra la nostra Lingua Madre romagnola, il dialetto, e la Nona Arte. Inoltre vi sarà la presentazione dell' "Archivio Fumetto Romagnolo" mettendo in mostra consultabile i tanti prodotti realizzati e pubblicati in Romagna.

Un'occasione, questa, per riflettere sulla consapevolezza di una propria cultura, un linguaggio in via di estinzione, cercare di considerare sotto un aspetto più ampio e diversificato la veicolazione del dialetto che qui in Romagna che, purtroppo, tende ad essere sempre più sconosciuto ed immancabilmente non vissuto. Evidenziamo la ricorrenza con l'apertura al pubblico nel pomeriggio del 17, dalle ore 14 alle 18, ingresso libero e omaggi di fanzine a tutti gli intervenuti.

Come l'anno passato non mancheranno gli impegni che vedranno nell'arco del 2014 questo ben avviato e straordinario percorso sociale e culturale, messo in atto da parte della Fanzinoteca d'Italia, la partecipazione dell'unico esperto fanzinotecario nazionale Gianluca Umiliacchi grazie a presenze in molte città italiane, collaborazioni congiunte, adesioni alle grandi e consolidate Manifestazioni di portata nazionale, europee e mondiale.

"Dati alla mano, col riscontro di una crescita esponenziale, abbiamo la concreta conferma che la cultura necessita anche di luoghi e menti alternative, ci resta solo da vedere quante possibilità vi siano a Forlì di poter proseguire lungo la strada delineata senza gli adeguati sostegni - osserva Umiliacchi -. Consapevoli che l'Amministrazione locale dovrebbe considerare in modo più appropriato questa realtà e valorizzarla per ciò che riveste, sarà presentato all'attenzione degli Assessori delle Politiche Giovanili e della Cultura due progetti mirati per il 2014".

Il fanzinotecario annuncia che "si sono avviati confronti con Cesena interessati alla Fanzinoteca d'Italia e l'eventualità di un trasloco, in città più ricettive a livello culturale, non è da scartare anzi, potrebbe essere una delle grandi novità targate 2014. Il perché di tale interesse è facilmente comprensibile, a partire dall'esponenziale aumento delle iscrizioni a soci da parte di una utenza giovanile locale ma non solo e, per rendere l'idea dell'operato attivo svolto negli ultimi 12 mesi, basti pensare che sono stati promossi e organizzati ben oltre 40 eventi, son state eseguite ben 146 aperture della sede tra pubbliche e straordinarie, coperte da una miriade di ore con anche la compresenza di stagisti e borse di lavoro per categorie protette, grande partecipazione di presenze ed esponenziale anche l'aumento dei prestiti".

"Un'attività ripagata dai significativi successi di critica e di pubblico, con importanti ricadute per il territorio in termini d’immagine sociale e culturale - aggiunge -. Non c'è bisogno di ricordare che le migliaia di pezzi dell'editoria fanzinara italiana, custoditi nell'Archivio Nazionale Fanzine Italiane nella sede della Fanzinoteca d'Italia, costituiscono nazionalmente l'unica importante raccolta di fanzine presenti in Italia e che tutto questo impegno è sostenuto solo dalle energie, fisiche ed economiche, della stessa Fanzinoteca d'Italia".

"Questa prima e unica "Biblioteca delle fanzine", luogo dove si respira una cultura povera ma viva, presenta un'attività che sta dando ottimi frutti grazie al segnale positivo di un coinvolgimento, sempre più ampio e differenziato, intorno alla struttura nata per la promozione della cultura alternativa nel nostro Paese - prosegue Umilacchi -. Uno specifico spazio che rende ricco, unico e vitale il mondo socio-culturale dell'editoria fanzinara italiana, luogo per tutti coloro che desiderano conoscere e approfondire il tema e la realtà sul mondo delle fanzine. Struttura importante per occasioni di dialogo e conoscenza promotrice di attività sociale frenetica è frequentata sia dai cittadini forlivesi, sia da interessati provenienti da tutta Italia. Le arti libere hanno sempre svolto, e ancora svolgono, un ruolo fondamentale nella comunicazione dei valori sociali, non minore importanza in questo senso hanno i prodotti dell'editoria fanzinara".

"Copiosa è la produzione di fanzine, in tutto il mondo, e nella sede fanzinotecaria sono ben rappresentate e rintracciabili tutte le tipologie di questa “vera” passione del popolo. Unico punto di riferimento nazionale, con conoscenze e professionalità esclusive, supportate da uno Staff di valido personale, rete di iniziative socio-culturali che si propone di unire momenti di svago con momenti di confronto pubblico allo scopo di valorizzare le risorse creative presenti sul territorio", conclude l'esperto fanzinotecario.

Quattro le aperture pubbliche settimanali, due pomeridiane del martedì e venerdì dalle 14 alle 18, due mattutine del mercoledì e giovedì dalle 9,00 alle 13,00. Per conoscere dettagliatamente tutte le iniziative e chiedere informazioni la Fanzinoteca d'Italia ha disponibile il sito www.fanzinoteca.it o la e-mail fanzinoteca@fanzineitaliane.it

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